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Rinnovabili, Tabarelli: "Giusto puntarci, ma attenzione a buttar via i vecchi sistemi"

Economia

Dopo che il Presidente russo, Vladimir Putin, ha ordinato al colosso energetico Gazprom di inviare gas in Europa nel prossimo mese, i prezzi sono leggermente scesi, attestandosi intorno ai 75/80 euro per Megawatt ora. Basterà? IL VIDEO

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Una boccata d'ossigeno, quella tirata dai mercati dopo l'apertura del Cremlino. Ma le fiammate delle scorse settimane potrebbero non essere un ricordo. A Sky TG24 BusinessDavide Tabarelli, Presidente di NE Nomisma Energia, si dice pessimista: "Siamo ancora su valori 7 volte superiori alla media del 2020. Si tratta di prezzi, poi, che non sono stati scontati nelle bollette e nel tasso d'inflazione".

Secondo l'esperto, quando si parla di approvvigionamento energetico, l'Italia (ma non solo) sconta uno scollamento tra ambizioni e realtà: "Le aspirazioni ambientali impediscono investimenti nei fossili. La politica obbliga a non puntare sul gas o sul petrolio, i cui prezzi inevitabilmente aumentano perché la domanda va in un'altra direzione rispetto a quello che viene annunciato con tanta facilità e superficialità".

 

Quale soluzione, dunque? Per Tabarelli, "continuare sulla strada che abbiamo intrapreso da oltre un secolo, quella del miglioramento, dell'efficienza energetica, dell'elettrificazione. Ma attenzione a buttare via i vecchi sistemi perché le alternative di cui parliamo da cinquant'anni non ci sono. Abbiamo ancora bisogno dei fossili".

Eppure, senza l'assunzione di particolari impegni da parte degli Stati, rimanendo nella situazione attuale, la temperatura media globale aumenterebbe di 4 gradi rispetto ai livelli preindustriali.

 

Nella puntata di Sky TG24 Business del 28 ottobre, spazio anche all'attesa per il dato sul Pil americano e per la riunione della Banca centrale europea (Bce) con Monica Defend, Responsabile della ricerca di Amundi.