Superlega, i motivi economici della scelta e il modello 'Sport USA'

Economia

Vittorio Eboli

Con la Superlega sbarcherebbe in Europa il 'modello americano' di sport-spettacolo? I grandi club continentali, zavorrati dai debiti e dai mancati introiti causa pandemia, non ritengono l'Uefa capace di valorizzare al meglio il prodotto-calcio. E allora cercano di metterisi in proprio. Tutti i motivi alla base dell'annunciata lega 'privata'

Meglio tanti Real-Liverpool in lunghi gironi che un Real-Ludogorets con rischio eliminazione: un rimpallo sfortunato al 90’ può mandare in fumo decine di milioni di euro. Il Gotha del calcio europeo che si autosceglie punta a tre obiettivi: una torta più grande, grazie a un cartellone di gare solo tra squadre con milioni di tifosi quindi più appetibile, questo il ragionamento, per tv e sponsor; gestita direttamente dai club, senza intermediazione delle federazioni come la Uefa, che per missione tendono a redistribuire in parte verso i club più piccoli; e divisa tra un minor numero di soci esclusivi, così da massimizzare i profitti.

 

“Superare l’instabilità dell’attuale modello economico”

Sullo sfondo, il vero nodo mai risolto della convivenza tra sport e business: la certezza dei soldi. “Superare l’instabilità dell’attuale modello economico” è infatti la formula usata dai 12 club fondatori: la programmabilità del business contro l’incertezza dei risultati sportivi. Sempre più insostenibile in tempi di crisi da covid. L’ultimo anno ha fatto esplodere i conti di tutte le big, molte delle quali gravate da centinaia di milioni di debiti, non più sostenibili senza adeguati incassi. Da qui, l’accelerazione di un progetto che covava da anni, sul modello dello sport made in USA dove lo spettacolo è quasi più importante dei risultati.

 

Il Modello USA: i club gestiscono il "loro" prodotto

La NFL, il campionato di football americano, funziona così: e incassa 7 miliardi l’anno, contro i 3 della Champions. Modello USA portato in Europa dai proprietari di tre grandi club inglesi, Liverpool, Manchester United e Arsenal, non a caso americani; e non è un caso nemmeno il coinvolgimento, nell’investimento iniziale, della banca d’affari JpMorgan, americana. Meglio tante partite garantite (sarebbero 18 contro le 6 dell'attuale Champions), meglio tante volte Real-Liverpool, insomma, con tante stelle in campo, e possibilmente senza patemi di eliminazione.

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