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Tregua sui dazi, accordo "di principio" Usa-Ue: i punti chiave

Economia
Jean Claude Juncker e Donald Trump a Washington (Getty)

Trump e Juncker hanno raggiunto un’intesa con l’obiettivo di arrivare a zero barriere commerciali e sussidi su beni industriali che non siano auto. Dalla soia al gas, fino alla volontà di riformare la WTO, ecco i temi del riavvicinamento dopo mesi di guerra commerciale

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Usa e Ue hanno raggiunto un accordo “di principio” per una tregua sui dazi, dopo le crescenti tensioni commerciali degli ultimi mesi. L’intesa è arrivata dopo un incontro a Washington tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Tra i punti chiave del riavvicinamento ci sono l’obiettivo "zero tariffe sui beni industriali", eccetto le auto per cui dovrebbero restare barriere. L'Europa comprerà più soia e gas dagli Usa, aumenterà il commercio sui servizi, sui prodotti chimici e farmaceutici, infine si procederà insieme, Usa e Ue, a riformare la World Trade Organization.

L’accordo di principio

Sull’intesa, applaudita anche dal direttore del Fmi, Christine Lagarde, sono circolate poche cifre. Trump ha parlato di "un grande giorno" per il libero scambio e l'entrata in "una nuova fase per le relazioni commerciali tra Usa e Ue. È bello essere tornati in carreggiata con l'Unione Europea”. Interesse comune quello di arrivare a "zero tariffe doganali" sui beni industriali. Nessuna data o scadenza, ma la certezza che comunque l'accordo non riguarderà il settore auto per il quale comunque non sono previsti al momento gli aumenti tariffari minacciati da Trump. L'Ue ha diffuso un comunicato in cui si ribadisce che "Usa e Ue hanno relazioni commerciali per circa mille miliardi di dollari. Vogliamo rafforzare queste relazioni per il bene dei nostri cittadini”.

Le tariffe doganali

Trump si è impegnato a "risolvere" la questione delle tariffe doganali americane, del 25% sull'acciaio e del 10% sull'alluminio, imposte all'export Ue per un ammontare di 6,4 miliardi di beni a partire dallo scorso 1 giugno. Era stata proprio questa decisione che aveva scatenato la guerra commerciale tra Washington e Bruxelles. Nessuna assicurazione però che gli Usa sopprimano prima o poi queste tariffe. Lo stesso Juncker non ha precisato se la rappresaglia europea, con misure su 2,8 miliardi di merci americane esportate, dai jeans alle moto, fino al burro di arachidi e i sigari, continuerà o sarà abolita.

Ue acquisterà soia

L'Unione europea inizierà da subito ad acquistare "molta soia” dai produttori Usa. Una decisione che rischia però di sollevare un polverone nei Paesi europei dal momento che la soia americana è al 94% geneticamente modificata, secondo quanto risulta dai dati dell'Usda, e questo tipo di cultura è vietata in Europa.

Auto

Secondo fonti Ue non verranno imposte nuove tariffe doganali al settore automobilistico europeo di esportazione. Questo dossier è particolarmente caro alla Germania dove il settore impiega circa 800mila persone. A fine maggio la Casa Bianca aveva annunciato la possibilità di aumentare le tariffe fino a un supplementare 25%. Il ministro dell'Economia tedesco, Peter Altmaier, in un tweet ha sottolineato che l'accordo può "evitare una guerra commerciale e salvare milioni di posti di lavoro".

Gas naturale e riforma Wto

L'Unione europea aumenterà le sue importazioni di gas naturale dagli Usa. "Li faciliteremo ma dovranno diventare degli acquirenti in larga scala”. Infine, Usa e Ue hanno concordato che  lavoreranno insieme per riformare la World Trade Organization al fine di risolvere il problema delle pratiche commerciali sleali, delle violazioni della proprietà intellettuale, del trasferimento forzato della tecnologia, delle sovvenzioni all'industria e delle distorsioni create dalle imprese di Stato.