Sciopero e presidio davanti allo stabilimento Electrolux di Cerreto d'Esi dopo l'annuncio di un piano industriale che prevede circa 1.700 esuberi e anche la chiusura del sito produttivo. Lavoratori e sindacati hanno contestato le scelte dell'azienda, chiedendo alla multinazionale di fare un passo indietro. "C'è grande amarezza, preoccupazione e paura per un futuro incerto, ma anche determinazione nel fare il possibile perché ciò non avvenga", ha dichiarato Pierpaolo Pullini della Fiom Cgil.
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