Lo speciale sulla frana a Niscemi
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Frana Molise, Italia "divisa" in due. Gli esperti: "Si riattiva da 110 anni". IL VIDEO

Cronaca

La frana che si è riattivata martedì a Petacciato, nel Basso Molise, ha interessato anche i binari della linea ferroviaria adriatica, dividendo di fatto in due il nostro Paese dal punto di vista dei trasporti. I treni sono stati deviati su percorsi alternativi, in particolare via Caserta e Roma. Difficile, vista la contemporanea chiusura dell'autostrada A14 e della strada statale 16, anche pianificare bus sostitutivi. Almeno una ventina, al momento, i treni Alta Velocità e Intercity direttamente coinvolti

La frana di Petacciato, all'origine della chiusura di mercoledì dell'A14 tra Vasto sud e Termoli, dell'interruzione della linea ferroviaria Bari-Pescara fra Termoli e Montenero di Bisaccia e cha interessato anche i binari della linea ferroviaria adriatica, si riattiva periodicamente da almeno 110 anni. L'ultimo importante movimento è stato il 18 marzo 2015, quando fu necessario abbattere una decina di case. L'allora vicesindaco, Alberto Di Vito, ricordò che è una delle frane più grandi d'Europa, con un "cucchiaio di scivolamento di alcuni chilometri, parte dal paese e arriva dentro il mare comprendendo anche la spiaggia".  Si ha notizia di movimenti almeno dal 1916 quando il movimento franoso produsse un considerevole spostamento del binario ferroviario, come avvenuto il 28 gennaio 1991, che interessò il versante destro del torrente Cacchione, provocando danni all'abitato di Petacciato e l'interruzione temporanea di autostrada, ferrovia e statale. "Su questa frana non si può fare nulla. Bisogna conviverci" dichiararono undici anni fa i geologi della Regione Molise dopo aver effettuato un monitoraggio del fronte franoso.