Lo speciale sul ciclone Harry
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Ciclone Harry, strade devastate e gravi danni in Sicilia. VIDEO

Cronaca

Il ciclone Harry per tre giorni ha flagellato con vento, pioggia e mareggiate Sardegna, Sicilia e Calabria. Ora è tempo di bilanci. Il primo dato è sicuramente positivo: non ci sono state vittime. Il sistema di previsione e prevenzione nazionale coordinato dalla Protezione civile ha funzionato bene, grazie alla sinergia con i dipartimenti regionali, le prefetture, gli enti locali, le forze dell'ordine e le migliaia di volontari coinvolti. Ingenti però sono i danni: spiagge cancellate, strade litoranee distrutte, porticcioli devastati, stabilimenti balneari spazzati via, negozi e strutture ricettive danneggiate dalla furia delle mareggiate con onde alte come un palazzo di 4 piani

La conta è ancora in corso, ma si stimano almeno 2 miliardi di euro: in Sicilia oltre un miliardo, in Sardegna almeno mezzo miliardo, in Calabria centinaia di milioni di euro. 

Danni pesanti e squadre al lavoro

Proseguono senza sosta le attività dei vigili del fuocoa: 2.800 gli interventi conclusi dalle squadre del Corpo nazionale. Squadre al lavoro in Calabria, specie lungo la fascia ionica: nella clip ruspe ed escavatori in azione a Catanzaro Lido per liberare da sabbia e fango alcune aree danneggiate dalle forti mareggiate. Sul territorio regionale sono stati portati a termine oltre 600 interventi. Interventi in atto anche in Sardegna, nell'area orientale: dall'inizio dell'emergenza, sull'isola sono stati effettuati oltre 500 interventi.

Il carico di lavoro maggiore si registra in Sicilia, dove l'ondata di maltempo ha richiesto l'espletamento di 1.700 interventi, mentre restano da gestire 300 richieste per fronteggiare le quali il dispositivo di soccorso è stato rinforzato con il richiamo in servizio di 100 unità: operazioni attualmente in atto soprattutto nel catanese, in particolare per dissesti statici, con distacchi di intonaci e frontalini pericolanti, oltre a lamiere divelte e danni causati dall’acqua.