Tre attivisti italiani della Global Sumud Flotilla, tra cui Antonio La Piccirella e Federica Frascà, hanno raccontato all’arrivo a Roma (la sera del 6 ottobre) le difficoltà affrontate durante la detenzione in Israele. Hanno parlato di pressioni costanti e intimidazioni per spingerli a firmare il rilascio volontario. Secondo il loro racconto, le condizioni psicologiche erano dure e mirate a spezzare la resistenza. Tutti hanno ribadito la volontà di continuare a sostenere la causa palestinese.
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