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Migranti, Oim: nel 2018 Spagna supera Italia per numero di arrivi

Cronaca
L'arrivo di una barca il 25 luglio nel porto di Algeciras, nel sud della Spagna (Ansa)

Nel Paese iberico sono sbarcate 20.992 persone da inizio anno, contro le 18.130 giunte nel nostro Paese. Secondo l’organizzazione, nonostante il minor numero di traversate, sono oltre 1.500 le persone morte nel Mediterraneo 

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Nel 2018 sono arrivati più migranti in Spagna che in Italia. Nel Paese iberico sono giunte 20.992 persone da inizio anno, contro le 18.130 nel nostro Paese. Lo riporta l’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni (Oim) confermando un trend già evidenziato nei mesi scorsi. Sono invece oltre 1.500 le persone morte nel Mediterraneo mentre tentavano di giungere in Europa. Secondo l’Oim, nonostante le vittime siano in calo (1.504 tra uomini, donne e bambini, contro i 2.401 dei primi 7 mesi 2017), quest'anno resta uno dei più drammatici se si considera che "si sono registrate meno traversate".

55.001 migranti e rifugiati arrivati in Europa via mare 

Dal primo gennaio al 25 luglio 2018, 55.001 migranti e rifugiati sono entrati in Europa via mare: si tratta di circa la metà rispetto agli 111.753 arrivi dello stesso periodo del 2017. Ad oggi il  38% circa di tutti i migranti via mare è arrivato attraverso la rotta del Mediterraneo occidentale, che collega il Marocco alla Spagna: il volume migratorio di questa tratta - sottolinea l' Oim - è più che triplicato rispetto ai primi sette mesi del 2017. 

La nave tunisina con 40 migranti a bordo

Intanto una portavoce della Commissione europea ha confermato che la delegazione Ue in Tunisia sta seguendo da vicino la vicenda della nave tunisina Sarost 5, che si trova da giorni al largo di Zarzis, città della Tunisia, con 40 migranti a bordo e in attesa di autorizzazione a sbarcare. "Seguiamo la questione con l'Oim, l'Unhcr e le autorità tunisine – ha sottolineato – e in base alle informazioni di cui disponiamo, le persone a bordo sono state prese in carico e stanno ricevendo i primi aiuti sanitari e bisogna aspettare come le cose evolveranno". La portavoce ha poi riferito che saranno verificate il prima possibile le loro condizioni.