In Evidenza
Altre sezioni
altro

Milano, falso allarme bomba al Tribunale: la granata era finta

Cronaca
La finta bomba trovata all'esterno del Tribunale di Milano (Ansa)

Tensione all’esterno del Palazzo di Giustizia lombardo: è stato rinvenuto un oggetto identico ad una cosiddetta “bomba-ananas”. Si trattava invece di un attrezzo che serve per triturare la marijuana. Pm: inchiesta per procurato allarme

Condividi:

È durato circa due ore l'allarme bomba fuori dal Tribunale di Milano. Nel pomeriggio, all'esterno dell'edificio, è stato ritrovato quello che sembrava un ordigno, del tutto simile ad una granata, una cosiddetta bomba-ananas. L'intervento degli artificieri ha permesso di stabilire che l'oggetto era finto, nonostante fosse identico ad una vera bomba, come confermato anche dal pm dell'Antiterrosimo Alberto Nobili, che ha anticipato l'intenzione di aprire un'inchiesta per "procurato allarme". Si trattava invece di un attrezzo usato per triturare la marijuana, un "grinder". 

La bomba era finta

L'oggetto, simile in tutto e per tutto esternamente ad una bomba-ananas, tanto che investigatori e inquirenti erano convinti di trovarsi di fronte ad un ordigno vero, è un oggetto-gadget che si apre e le parti interne servono per triturare la marijuana. Il pm dell'antiterrorismo Alberto Nobili aprirà a breve un'inchiesta, condotta dalla Digos, con l'ipotesi di reato di procurato allarme per la finta bomba-ananas.

Strade riaperte

In precedenza, un tratto di via Freguglia, strada che costeggia il tribunale, era stato chiuso dalla polizia locale perché il finto ordigno era posizionato nel perimetro esterno del Palazzo di Giustizia, delimitato da una cancellata, poco dopo un'impalcatura, quasi all'altezza dell'incrocio con Corso di Porta Vittoria. Le strade sono state quindi riaperte dopo il cessato allarme.

Segnalazione di una passante

Quello che sembrava un ordigno era stato notato da una passante che ha subito allertato le forze dell’ordine. Un tratto di strada di circa 200 metri è stato quindi chiuso e sul posto è intervenuta anche la Digos oltre agli artificieri. Poi dopo due ore la situazione è tornata alla normalità.