Inserire immagine

Pietro Bosco

Interpretato da Guido Caprino

Guido Caprino presta il volto a Pietro Bosco, un uomo dall’istinto quasi animalesco, violento e privo di ogni filtro razionale.

 

Nella scorsa serie abbiamo lasciato il giovane leghista mentre, in preda ad un raptus, cercava di strangolare la compagna Veronica Castello (Miriam Leone).

Pietro Bosco è un uomo che arriva dalla strada, le sue origini sono povere ed è proprio il suo passato ad averlo reso così aggressivo. Ha imparato a difendersi da solo, facendo del suo corpo e della sua istintività lo corazza più dura da indossare.  In 1992 la sua carriera nasce per caso, quasi come il destino avesse scritto per lui una svolta inaspettata. Viene candidato da Umberto Bossi alle elezioni politiche del ‘92 ed entra nel mondo della politica facendo parte della Commissione Difesa, perfetta per un ex militare come lui.

Asseconda lo spirito da soldato che è in lui e non teme di alimentare i conflitti, contribuendo ad accrescere la sua fama di irascibile ma buono.

La politica diventa sempre più un gioco che gli creerà dipendenza. Per abbassarsi alle strategie e alle astuzie politiche, rinnega il suo carattere impulsivo, la sua vena irruenta. Lo troviamo nella nuova stagione 1993, molto più docile, quasi addomesticato. Gli scatti d’ira, il suo incedere senza timore spingendosi sempre oltre, ignaro di ogni limite, sono ora diventati i suoi assi nella manica.

Pietro Bosco era l’outsider della serie. Se in 1992 è completamente un pesce fuor d’acqua, inadatto all’ambiente politico fatto di etichette e mezzi termini, in 1993 lo vediamo molto più a suo agio. Da elefante tra i cristalli diviene un abile giocoliere.

Usa la sua scaltrezza e il senso pratico per raggiungere i suoi obiettivi.

Finita la sua storia con Veronica, la donna che amava, matura un dolore profondo ai limiti dell’ossessione. Proprio per far fronte ai suoi turbamenti interiori, cercherà di uscire dalla sofferenza cadendo in baratri pericolosi. Inizierà a godere in maniera del tutto disfunzionale al suo carattere del benessere e della mondanità: cadrà nell’eccesso sfrenato diventando assuefatto dal mondo in cui prima era tanto escluso.

L’esagerazione però finirà per essergli deleteria: a lui in prima battuta così come lo sarà per chi lo circonda.

Pietro Bosco nasce con una natura incorrotta, lontana dalle sovrastrutture, brutale ma buona; finisce invece con il diventare l’opposto di ciò che era e di ciò che avrebbe mai potuto immaginare di essere.

In 1993 questo personaggio subirà un’evoluzione in vista di una complessità: ora il bene e il male si mischiano, si fondono così stretti da non riuscire più a distinguersi. Pietro Bosco diviene così sempre più ambiguo ed indecifrabile. L’animale bruto che era in lui si è mimetizzato tra i potenti.

Saprà dosare astuzia e buon senso per non distruggere la sua vita?

GLI ALTRI PERSONAGGI DI 1993

Tutti i video

Video

TUTTE LE NEWS