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Leonardo Notte

Interpretato da Stefano Accorsi

Leonardo Notte è interpretato da Stefano Accorsi:  lo abbiamo lasciato in 1992 con grandi speranze per il futuro e carico di entusiasmo.

 

Leonardo Notte è un uomo alla soglia dei quaranta: diabolico, distinto, elegante, affabile e concreto.

Il suo portamento raffinato e oscuro ci fa capire la sua vera indole: un uomo dall’animo complesso, dalle ambivalenze dilanianti, con precisi obiettivi politici e con uno sfrenato desiderio di potere.

È un ricco pubblicitario, affiliato a Publitalia ’80. Ha iniziato la sua carriera a Bologna, città d’origine, ma poi si è visto costretto ad allontanarsi, insediandosi così nell’alta società milanese. È un uomo senza scrupoli e un donnaiolo imperturbabile. Ama la vita notturna, le mondanità, la frivolezza e tutto ciò che con il denaro può  facilmente ottenere.

La sua carriera è apprezzata per il genio insito nelle sue intuizioni e, proprio per la sua abile lungimiranza politica, gli viene affidato un compito non indifferente: Marcello Dell’Utri vuole che sia proprio Leonardo Notte a occuparsi della ricerca del nuovo leader dell’ala moderata.

In conseguenza allo scandalo di Tangentopoli è necessario e indispensabile trovare una valida opposizione alle sinistre, e Notte trova la lampante risposta risolutiva in Silvio Berlusconi. Dell’Utri però non condivide la sua scelta e comincia così a guardare con sospetto lo stesso Leonardo Notte, le cui vere intenzioni si palesano tra le ambiguità cupe del suo carattere.

Nella nuova stagione apparirà anche la figlia di questo enigmatico protagonista: Viola Notte.

L’arrivo di quest’ultima, la storia con Arianna (Laura Chiatti), la riscoperta del rapporto con i suoi genitori e con un giornalista, amico di famiglia, ci fanno meglio comprendere la storia di quest’uomo, da un punto di vista più personale, squisitamente introspettivo.

In 1993 Leonardo Notte,  grazie alla sua intraprendenza e sfacciataggine, riesce a conquistare i suoi più alti scopi, noncurante delle critiche, i dissensi e un minacciato licenziamento. Segue la sua strada senza paura, non piegandosi ai giudizi altrui, evitando qualsiasi influenza negativa della sua tormentata vita privata in politica e non abbassando mai lo sguardo. Tutti elementi di impavida freddezza che solo un cinico come Notte può mettere in atto.

È il suo sangue freddo che lo tiene al riparo, come un morbido velluto in cui soffocare i suoi sedimentati sensi di colpa. Infatti durante la sua vecchia relazione con Bianca, Notte le somministrò una dose di droga tagliata male, uccidendola. Venne salvato dalla galera, ma non dal rimorso che lo annienterà e che contribuirà a costruire il suo carattere, nonché il suo destino.

È proprio con il passato che Notte deve fare i conti, giocando per tutti gli otto episodi le sue carte migliori affinché questo non abbia la meglio su di lui: ce la farà ad uscire incolume dalla partita?

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