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Juventus, Vlahovic: “Ho scelto il numero 7 perché è più vicino al 9”

Piemonte
©Ansa

Così l’attaccante serbo nel giorno della sua presentazione all’Allianz Stadium: “Il numero non è importante, ciò che conta è l’atteggiamento da mettere in campo”

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"Il 7 non rappresenta niente: qui tutti i numeri sono importantissimi, dall'1 al 100, e io l'ho scelto perché è il più vicino al 9". Dusan Vlahovic, nuovo acquisto della Juventus, nel giorno della sua presentazione all’Allianz Stadium ha spiegato la scelta della maglia lasciata libera dopo l'addio di Cristiano Ronaldo.

Vlahovic: “Non conta numero, ma atteggiamento in campo”

"Il numero non è importante - spiega il nuovo acquisto della Juventus - ma ciò che conta è l'atteggiamento da mettere in campo: sono venuto qui per aiutare i compagni e mettermi a disposizione per cercare tutti insieme di raggiungere gli obiettivi".

“Cerco casa, non sarà quella di Cristiano”

Ha preso la maglia che è stata di Cristiano Ronaldo ma di sicuro non subentrerà nella sua abitazione, la lussuosa villa sulla collina torinese. Vlahovic, sulla sua sistemazione a Torino, ha dichiarato: "Sto cercando casa, non sarà sicuramente quella di Cristiano. - dice l'attaccante serbo - Devo essere umile, le cose fuori dal campo non mi interessano. Voglio solo il campo e migliorare giorno dopo giorno, oltre a vincere".

“Ringrazio la Fiorentina e Firenze”

"Prima di cominciare – ha dichiarato Vlahovic - voglio prima di tutto ringraziare la Fiorentina e Firenze. Ho lottato fino alla fine e ho sempre cercato di essere un professionista esemplare, e i tifosi mi hanno sempre supportato nel bene e nel male e mi hanno accolto quando ero un bambino". E poi i ringraziamenti: "Ringrazio Della valle, Commisso, gli allenatori e i dirigenti, oltre ai miei compagni e soprattutto Italiano e Prandelli: il primo mi è sempre stato vicino, il secondo lo ringrazierò per sempre".

“Emozionato e orgoglioso di aver firmato con la Juve”

"Sono emozionato e orgoglioso – ha continuato l’attaccante serbo - di aver firmato con la Juve, una società gloriosa: sono prontissimo a dare il massimo e il mio contributo per ottenere grandi risultati. È stata una scelta facile perché nel Dna della Juve ci sono le caratteristiche di combattere, vincere e non mollare mai: sono aspetti che fanno parte della mia mentalità".

“Non vedo l’ora di dare il mio contributo”

"La Juve non aspetta nessuno – ha detto ancora - devo farmi trovare pronto: cercherò di inserirmi nel gruppo il prima possibile, sono pronto a tutto e non vedo l'ora di dare il mio contributo. Voglio dare il massimo e fare tutto ciò che mi chiedono, l'unica cosa che conta è vincere".