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Covid, il generale Figliuolo: "Riflessione su quarantena, scienziati al lavoro"

Piemonte
©Ansa

Il commissario straordinario per l'emergenza sanitaria, durante la sua visita in Piemonte, ha aggiunto: "Adesso le quarantene sono diverse per i vaccinati e i non vaccinati. Si sta studiando cosa mettere in campo".

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"La riflessione sul numero di persone in quarantena l'abbiamo fatta questa mattina col ministro Speranza. Gli scienziati stanno studiando con l'Istituto Superiore di Sanità". È quanto ha dichiarato a proposito dell'elevato numero di persone in quarantena il commissario straordinario per l'emergenza covid-19, il generale Francesco Paolo Figliuolo, durante la sua visita in Piemonte. Il generale si è recato prima a Cuneo, all'hub vaccinale presso la Caserma Vian, 2° Reggimento Alpini. Sono presenti il presidente della Regione Cirio e autorità locali; poi a Torino per visitare l'hub vaccinale per bambini della Fondazione Compagnia di San Paolo. Infine Figliuolo è stato all'hub vaccinale del Sermig Arsenale della Pace in piazza Borgo Dora. Prevista la presenza del presidente Regione Cirio, dell'assessore regionale alla Salute Icardi e dei vertici dell'Unità di crisi della Regione e dell'Asl Città di Torino. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI IN ITALIA E NEL MONDO - I DATI DEI VACCINI IN ITALIA)

Figliuolo: "Quarantene ora sono diverse per vaccinati e non vaccinati"

Figliuolo, a margine della visita all'hub vaccinale pediatrico allestito a Torino dalla Compagnia di San Paolo, ha aggiunto: "Adesso le quarantene sono diverse per i vaccinati e i non vaccinati. Si sta studiando cosa mettere in campo".

"Dal 10 gennaio terza dose a quattro mesi"

"Oggi - annuncia Figliuolo in visita all’hub vaccinale della caserma Vian di Cuneo - apriamo alla fascia 16-17anni, poi dal 10 gennaio si partirà con la terza dose a quattro mesi e questo ci darà un ulteriore impulso. Stiamo correndo per cercare di arginare la variante Omicron e dobbiamo continuare". Scatterà quindi dal 10 gennaio, una data che finora era soltanto un'ipotesi, l'avvio delle somministrazioni dei richiami con un intervallo ridotto a 4 mesi dalla seconda dose. "Credo che anticipare la terza dose", spiega Figliuolo, "sia per ora una scelta equilibrata, ma non mi sento di escludere alcunché. Abbiamo visto come si muove questo virus con le sue varianti e che ciò che uno dice oggi, domani l'evidenza sul campo la può cambiare". "Se dovremo correre di più lo faremo, ma ci vuole anche cautela, per cui credo che la scelta di anticipare la terza dose a quattro mesi - ribadisce - sia equilibrata".
"Mi preoccupano ancora - sottolinea il generale Figliuolo - quei 5 milioni e 750 mila italiani che non hanno ancora avuto alcuna dose. Siamo quasi al 90% tra prime dosi e guarigioni da almeno sei mesi, però in quella fascia, specie tra i 30 e i 59 anni, ci sono ancora un po' di milioni di persone che potrebbero essere raggiunte dalle inoculazioni e potrebbero anche loro dare una mano ad arginare il virus e soprattutto queste varianti". "La Omicron è molto più contagiosa rispetto alla Delta, qualcuno dice fino a cinque volte, fortunatamente per ora non si stanno avendo evidenze cliniche di gravità, però è chiaro che chi ha fatto la vaccinazione completa e soprattutto chi ha fatto il booster è molto coperto rispetto alla Omicron. Non vediamo per ora in persone che hanno fatto il booster ospedalizzazioni o effetti nefasti".

"Stiamo correndo su terza dose, Piemonte 3 punti sopra media"

"Stiamo procedendo in maniera veloce sulla terza dose, siamo a 17 milioni su una platea potenziale di 31 milioni e il Piemonte lo sta facendo benissimo, ha una percentuale di tre punti sopra la media", fa sapere Figliuolo. "La visita del generale è il miglior segno di gratitudine nei confronti di tutte le persone che si stanno vaccinando in questi giorni di festa", sottolinea il governatore Alberto Cirio, ricordando che a Natale e Santo Stefano sono state oltre 16 mila le inoculazioni in Piemonte. 

"Restrizioni in campo per ora bastano"

Il commissario straordinario per l'emergenza Covid inoltre ha escluso al momento la necessità di nuove misure restrittive per contenere la pandemia. "Col decreto del 24 dicembre il governo ha messo in campo varie misure restrittive e per ora credo che queste bastino, vedremo più avanti l'evoluzione". "Quello che spero - aggiunge - è che tutti si convincano a vaccinarsi e in questo credo che una mano ce la darà il nuovo vaccino Novavax. Penso possa attirare gli indecisi che stanno cercando di capire meglio cosa fare e in questo mi affido molto alla scienza, ai medici di base, ai farmacisti e ai pediatri: sono loro, più di me, che devono dare consigli alle persone. Quello che è certo è che i vaccini stanno dimostrando la loro valenza; se riusciamo ad avere una vita quasi normale lo dobbiamo ai vaccini".

L'augurio per il 2022

"Sento dire spesso che bisogna fare di più; si può fare tutto di più, ma ci sono tanti nostri concittadini che danno il massimo tutti i giorni. Se c'è qualche disservizio, e ogni tanto può accadere, chiedo scusa io a nome di tutti e assicuro che cercheremo di fare ancora meglio". Il generale Francesco Paolo Figliuolo rivolge così un "pensiero a medici, infermieri e operatori sanitari che, insieme agli amministrativi, stanno facendo un lavoro straordinario" in occasione della sua visita all'hub vaccinale allestito a Torino negli spazi del Sermig. "Il Sermig è uno scrigno di generosità, un'altra testimonianza della bella Italia - sottolinea il commissario straordinario per l'emergenza Covid -. Ringrazio Ernesto Olivero di aver messo a disposizione i propri spazi per realizzare in poco tempo un ulteriore punto vaccinale che consentirà di ampliare l'offerta di vaccini a Torino. Qui vedo sempre una sinergia istituzionale importante, al di là delle giuste idee e dei colori politici che sono il sale della vita comune. Agli italiani e all'Italia un buon 2022 che ci faccia uscire da questa pandemia, noi ce la mettiamo tutta, insieme alle istituzioni, a livello centrale e locale, al mondo dell'associazionismo, a tutti quelli che stanno operando in questa lunga e faticosa campagna vaccinale".