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Giornata contro la violenza sulle donne, in Piemonte 9 omicidi su 15 sono femminicidi

Piemonte

Calano le denunce per le violenze in famiglia e quelle sessuali, ma aumento gli atti persecutori, 417 contro i 399 dell'anno precedente. Gli arresti per maltrattamenti e stalking a fine ottobre sono 170, nel 2019 erano stati 102

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Nel 2020 in Piemonte 9 omicidi su 15 sono femminicidi, quattro volte di più rispetto il 2019. Sono questi i dati diffusi dal report del Ministero dell'Interno per la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. (LA SITUAZIONE IN SICILIA - IN CAMPANIA - IN LOMBARDIA)

I dati in Piemonte

Calano le denunce per le violenze in famiglia e quelle sessuali: i maltrattamenti contro familiari e conviventi sono 582, contro i 602 di un anno fa, le violenze sessuali 113, contro le 157 del 2019. In aumento gli atti persecutori, 417 contro i 399 del 2019. Gli arresti per maltrattamenti e stalking a fine ottobre sono 170, nel 2019 erano stati 102. La Questura di Torino, per il quarto anno, ha lanciato la campagna "Questo non è amore", promossa dalla direzione anticrimine, mentre la caserma 'Pietro Micca', sede del Comando provinciale dei carabinieri di Torino, alle 18 sarà illuminata di arancione.

La sede di Torino dell'Ordine dei medici illuminata di rosso

La sede dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Torino si illumina di rosso in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. La finestra a bovindo che si trova sulla facciata di Villa Raby, lungo corso Francia, è stata colorata di rosso per tutta la notte scorsa e sarà nuovamente illuminata questa sera. "È un piccolo gesto simbolico - spiega l'Ordine - per ricordare tutte le donne vittime di violenza, fisica e psicologica, e aumentare l'attenzione di colleghi e cittadini su un problema che durante questo periodo di pandemia e, in particolare, durante i mesi di lockdown si è ulteriormente esteso. Come medici e odontoiatri, pur nel grande impegno che sta richiedendo l'emergenza Covid, non vogliamo dimenticare di essere in prima linea per intercettare gli episodi di violenza domestica e di genere, aiutando le vittime e contrastando il fenomeno".

Ad Alessandria una Barbie con l'occhio nero per dire basta

Il Comune di Alessandria espone, sotto i portici del municipio in piazza della Libertà, l'opera dell'artista Lady Be "Beaten Barbie. Barbie tumefatta, frammenti di dolore". È un mosaico contemporaneo realizzato con scarti di plastica diventato simbolo di questo 25 novembre.

Cirio: "Riconoscere la violenza è fondamentale"

Riconoscere la violenza "è fondamentale. Lo è per ogni donna. Per proteggere se stessa. Ma lo è anche per ogni uomo. Per potersi definire tale". Con queste parole il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, celebra con un post su Facebook il 25 novembre: "Sono il padre di un giovane uomo di 14 anni e di una piccolissima donna che di anni ne ha solo nove. E mi rendo conto di quanto sia difficile spiegare a loro, mentre lo dico a me stesso, che la violenza può assumere molte forme. Esprimersi con una ferocia che arriva a strappare la vita. Altre volte con gesti, sguardi, parole, giudizi che non lasciano lividi sulla pelle, ma li imprimono nell'anima. Imparare a riconoscere è fondamentale. Lo è per ogni donna. Per proteggere se stessa. Ma lo è anche per ogni uomo. Per potersi definire tale".