Dal 15 ottobre arriva al cinema un film che racconta il più lungo errore giudiziario della storia italiana: i 33 anni, da innocente, che ha scontato Beniamino Zuncheddu. La pellicola ripercorre con senso politico e poetico, come dice il regista, la sua prigionia. Fabrizio Ferracane e Michele Riondino sono i protagonisti di ZUSTISSIA
E' stato quasi un incontro tra due anime. Poche parole e un silenzio che ha racchiuso tutto. E' così che il regista Francesco Piras descrive il momento in cui l'attore Fabrizio Ferracane ha incontrato Beniamo Zuncheddu, la cui storia incredibilmente vera viene raccontata nel film ZUSTISSIA.
Una vita rubata, negata, annientata, cancellata.
Trentatrè anni di prigione per un innocente. Tre gradi di giudizio e l'ergastolo per un triplice omicidio avvenuto nel 1991 sui monti nel sud della Sardegna.
Omicidio che non aveva commesso lui.
Il più lungo e grave errore giudiziario della storia italiana, fino a quando un avvocato decise di lottare- pro bono- per restituirgli la libertà; intepretato, nel film, da Michele Riondino.
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