Un uomo che ha perso la fiducia nel futuro, una famiglia che prova a riportarlo verso la vita e un Paese, l'Iran, nel quale l’incertezza è diventata parte della quotidianità. E' questa la storia di "Un po’ di luce", (Kami Nour - A Bit of Light) il film del regista iraniano in concorso. Il servizio di Sky Tg24
"Un po’ di luce" non è un film sulla guerra, ma un film sull’incertezza, sulla difficoltà di immaginare il futuro e sul modo in cui le condizioni del Paese finiscono per entrare nella vita privata delle persone. "Mi sono spesso chiesto: quando la sofferenza diventa parte integrante della nostra quotidianità, cosa dà valore alla vita?", si domanda il regista Ali Asgari, alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 (SEGUI LA DIRETTA).
"Possiamo mai separare la nostra esistenza da quella degli altri? Le nostre scelte sono davvero solo nostre, o lasciano tracce nei cuori e nei ricordi di chi ci circonda? Vivendo in Iran, dove le difficoltà economiche, l'incertezza politica e la costante ombra della guerra sono diventate parte della vita di tutti i giorni, ho visto come le persone continuino a resistere, a prendersi cura l'una dell'altra e a creare piccoli momenti di speranza. Forse ciò che ci permette di andare avanti non è l'assenza di sofferenza, ma i legami invisibili che ci uniscono, la sensazione che la nostra esistenza sia intrecciata con quella degli altri".
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