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Un battito di mano dopo X Factor, è la voce di Simone Frulio

TV Show

Fabrizio Basso

Simone Frulio lo abbiamo conosciuto nella settima edizione di X Factor, e ora, a distanza di quattro anni, torna con il singolo Battito Di Mano, online il 22 maggio e in rotazione radiofonica dal 25 maggio. Lo abbiamo intervistato e ci racconta che X Factor è fondamentale per chi vuole camminare nel mondo della musica. Intanto sono in pieno svolgimento le audizioni per XF12 in arrivo su Sky Uno dopo l'estate

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(@BassoFabrizio)

Un battito di mano per segnare un ritorno che può fare bene alla musica. Lui si chiama Simone Frulio, lo abbiamo conosciuto nella settima edizione di X Factor, e ora, a distanza di quattro anni, torna con il singolo ribattezzato, appunto, Battito Di Mano, online il 22 maggio e in rotazione radiofonica dal 25 maggio. Il brano racconta di un amico distante del giovane cantautore che si trova in un momento difficile. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua storia e la storia che sta dietro questo nuovo singolo.

La vita può cambiare con un battito di mani?
Se penso a me la risposta è affermativa. Ho iniziato a canatare a 12, 13 anni e in poco tempo sono cambiate totalmente le mie abitudini da adolescente.
Più in generale, un battito di mano cambia la vita?
Penso che sia lo stesso principio. Quando ti succede una cosa improvvisa brutta o bella che sia ti cambia totalmente la giornata.
Quanto è autobiografica la canzone?
Il protagonista è un mio amico vero, non è una storia di fantasia. Il brano parla di amicizia, è dedicata a un amico che viveva un momento difficile. Lui è un ragazzo pieno di voglia di fare, di scrivere e in questa fase ho sentito la necessità di dire ciò che penso di lui.
Come ha proceduto?
Nella canzone ci sono dei veri e propri messaggi che ci siamo scritti. Nelle paroole del brano c'è la vita di entrambi.
Da bambino scriveva poesie: gli autori di oggi sono poeti?
Alcuni si, non tutti.
Un nome?
Ultimo. Sono suo fan da un annetto e per me lui è un poeta. Ci sono artisti talentuosi che io considero poeti. Nella musica si possono usare metafore e linguaggi particolari e diventa poesia. La poesia non è solo quella di Manzoni...Quindi la risposta è: in alcuni casi si!
Il singolo anticipa un disco? Quando uscirà?
Non c'è ancora una data. E' pronto, da qui all’autunno usciremo con altri singoli per vedere le reazioni. Il disco contiene 12 brani, 9 scritti e musicati da me in questi quattro anni. Nella scrittura ci sono i cambiamenti che la vita comporta, sto vivendo il passaggio dall’adolescenza alla vita di un giovane adulto.
Qualcosa la ha fatta soffrire?
Il passaggio dal liceo all’università molto. Però mi è servito per crescere, in università ho incontrato persone fantastiche ma nello stesso periodo ci sono stati amici del liceo che reputavo fratelli e che sono spariti senza motivo.
Che le resta di X Factor?
L’esperienza nel loft. Non potevamo avere telefoni quindi nessun contatto con l’esterno, è stato difficile non poter chiamare casa soprattutto per chi come me è molto legato alla mia famiglia. Mi è mancata mia sorella. Quello è un aspetto alla quale ogni tanto penso.
Dentro il loft?
Mi sono rimasti gli insegnamenti di Luca Tommansini che con noi come gruppo ha fatto un lavoro fantastico, ci ha insegnato tantissimo. E poi Paola Folli che a livello vocale ci ha dato tantissimo. Come capitano avevo Simona Ventura che si è rivelata molto presente e disponibile in particolare con me: siamo rimasti in un buonissimo rapporto anche dopo X Factor.
Hai ragazzi che ci stanno provando oggi cosa consiglia?
Le dico che io lo rifarei cento altre volte perché è una esperienza che ti catapulta in un altra dimensione. Se hai il talento, l’intenzione e la volontà di fare questa professione X Factor costituisce un ottimo percorso per entrare in quel mondo.