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Orietta Berti, una regina a Celebrity MasterChef

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Barbara Ferrara

Orietta Berti a Celebrity MasterChef Italia 

Orietta Berti accetta la sfida e partecipa alla seconda stagione di Celebrity MasterChef Italia, cosa combinerà mai tra i fornelli della cucina più amata della tv, lo scopriremo giovedì 5 aprile alle 21.15 in esclusiva assoluta su Sky Uno. Nell'attesa leggi l’intervista e scopri cosa ci ha raccontato 

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Soprannominata da Silvio Gigli la "capinera dell'Emilia" più conosciuta come "l'usignolo di Cavriago", Orietta Galimberti preferisce essere chiamata semplicemente Orietta, l’abbiamo intervistata in occasione della sua straordinaria partecipazione alle seconda edizione di Celebrity MasterChef Italia. Ecco cosa ci ha raccontato, con la sua proverbiale ironia e quell’irresistibile accento emiliano che conquista al primo ascolto.

Ha venduto oltre 15 milioni di dischi, quattro dischi d'oro, un disco di platino e due d'argento, mezzo secolo di carriera celebrati da un cofanetto, mezzo secolo di matrimonio con suo marito: che effetto fanno tutti questi successi?
Possono sembrare tanti anni, ma sono volati via, ho fatto una carriera così piena che il tempo non mi ha segnato, avevamo gli spettacoli a cui pensare, i tour, le tournée all’estero, tanta televisione, e dovevamo cercare canzoni nuove per le manifestazioni canore. E’ stato tutto così veloce che a volte con mio marito ci stupiamo che siano passati già cinquant’anni. Comunque ne siamo felici.
Le resta qualcosa da realizzare?
Sì, mi piacerebbe fare uno Special: “La festa dell’Orietta”, ho già detto questa cosa ma nessuno al momento mi ha risposto. E’ da cinquant’anni anni che faccio televisione con un buon esito e vorrei fare un'unica serata con una grande orchestra, cantare le mie canzoni, e cantando anche con altri.
C’è una canzone a cui è più legata?
Innanzitutto le canzoni di Suor Sorriso, inizialmente non le volevo fare, hanno avuto molto successo, venivano vendute in Vaticano, dopo queste c’è stato il disco dell’Estate “Tu sei quello”, lì ero già conosciuta, questo però era il mio primo disco di musica leggera d’amore. Una bellissima canzone, tuttora, ai miei concerti, se non la faccio tra le prime tre, me la chiedono subito. E’ stata la prima, l’emozione della prima vittoria.
Ha qualche rimpianto?
No, ho avuto una vita piena e un bel lavoro, se tornassi a nascere, rifarei tutto.
Come nasce la passione per la cucina?
Lo faccio per esigenza e perché mi piace, nel tempo libero, la notte, preparo dei manicaretti che possono essere consumati l’indomani. Quando c’erano mia mamma e mia suocera non potevo toccare niente perché tutto quello che facevo era sbagliato, dopo ho imparato, girando un po’, chiedendo le ricette di ciò che amavo, anche se alcuni chef sono restii a svelare i segreti della loro cucina…
E’ vero che dorme due ore a notte?
Verissimo, ieri sono andata in farmacia e c’era un signore che si lamentava di dormire solo cinque ore a notte, era imbambolato, io ho risposto ”Guardi me che da quando avevo 18 anni dormo due ore a notte!”. A me bastano davvero due ore, sto nella sala della televisione così non mi rigiro nel letto, a volte mi metto ai fornelli e mio marito, se sto facendo dei sughi o dei ragù si lamenta per l’odore dell’aglio.
Cosa l’ha convinta a partecipare?
E’ stato mio figlio Otis, mi ha detto: ”Ma perché non provi, così magari ti perfezioni anche un po’”. Poi anche l’altro mio figlio Omar mi ha detto “ti porto io e sto lì con te”, a lui piace tanto cucinare. Alla fine eccomi qui.
Cosa cucinerebbe al suo miglior amico?
I piatti che piacciono a me, io adoro gli stuzzichini, farei un piatto con tanti piccoli antipastini, sia caldi che freddi. Ho un ricettario che a MasterChef non si può fare perché devi fare solo quello che dicono loro.
Un aggettivo o una parola per Bruno, Joe e Cannavacciolo?
Joe ha uno sguardo che ti ghiaccia anche se stai facendo un bollito, Cannavacciuolo è così imponente che sembra una colonna però è buono, si raccomanda sempre di assaggiare. Barbieri è severo ma poi ti fa un bel sorriso disarmante e con quel sorriso può dirti tutto, anche che quello che hai fatto è una schifezza.
Con chi ha legato di più a MasterChef?
Veramente ho fatto amicizia con tutti, mi sono divertita molto, nei camerini ci si incontra, si chiacchiera, siamo davvero una squadra bene affiatata.
Se la sua partecipazione a MasterChef fosse una canzone, che canzone sarebbe?
Una canzone che mette di buonumore, potrebbe essere Finché la barca va o Via dei ciclamini, canzoni che mettono allegria.
Che musica ascolta mentre cucina?
Di notte chiaramente non posso, solitamente ascolto tutta la musica, mio figlio grande adora il rock, mio figlio più piccolo ama molto le canzoni di flamenco e quelle sudamericane, io seguo la musica moderna con loro, ma quando faccio la sauna o l’idromassaggio ascolto i classici, Sinatra, Ella Fitzgerald, Dean Martin.
Qual è il bello di MasterChef?
Che riesci a creare piatti nuovi, loro ti danno degli spunti e tu devi inventarti delle cose.
Che dire della pressione?
C’è e si sente, sei in gara, e anche se fai parte di un bel gruppo, speri sempre di fare meglio degli altri, che il tuo piatto sia il più buono di tutti, però con i tempi stretti è difficile, c’è molta ansia…
Un’ansia diversa da quella del palco?
L’ansia del palco è molto diversa, lì sai quel che devi fare, c’è l’emozione del pubblico ma tu sai come gestirla, a MasterChef invece non sai niente, non conosci le dosi, i tempi, devi fare tutto a mente, non hai uno scritto, non è come preparare una ricetta seguendo le istruzioni.
C’è stato un brutto momento?
Beh quando apri quella scatola (la Mistery Box ndr) è dura, devi andare veloce a cercare le pentole, pensare a cosa fare, con i minuti contati, in quel momento non ti viene in mente neppure come si fanno due uova al tegamino.