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EPCC, la parola (e la musica) agli Street Clerks: Cosimo Ravenni

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Si chiamano Street Clerks e sono la resident band di EPCCCosimo Ravenni è voce, basso e contrabbasso della band toscana. In questa intervista ci racconta un po' di lui. E Poi c'è Cattelan è in onda su Sky Uno dal lunedì al venerdì in seconda serata

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di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)

La colonna sonora di EPCC si chiama, da sempre, Street Clerks. Cosimo Ravenni è voce, basso e contrabbasso della band toscana. In questa intervista ci racconta un po' di lui, della sua musica e dei suoi sogni. E Poi c'è Cattelan è in onda su Sky Uno dal lunedì al venerdì in seconda serata.

La difficoltà e la bellezza di un EPCC quotidiano.

La cosa bella è ogni giorno conoscere persone eccezionali e di fama internazionale. Per contro dobbiamo essere molto più reattivi ma questo è uno stimolo a migliorare la nostra preparazione di musicisti. Da quest'anno collaboro anche come endorser per alcune importanti aziende per la mia strumentazione che vorrei ringraziare: sono Gallienkrueger e MasterMusic per l'amplificazione; Noah Guitars che ha costruito per me un basso bellissimo e Iqs che mi ha rifornito di corde di prima qualità.
L'ospite che a oggi la ha più emozionato?
È stato bello conoscere Robbie Williams e James Blunt ma anche alcuni grandi sportivi quali Ivan Zaytsev e Marco Belinelli.
Se fosse lei il conduttore e Cattelan l'ospite cosa inventerebbe per metterlo in difficoltà?
Gli farei suonare un pezzo con il basso.
Cosa canta sotto la doccia?
Suspicious Mind di Elvis Presley.
Sono in corso i provini di X Factor: un ricordo e un consiglio?
Non montarsi la testa e seguira una propria strada.
Novità discografiche sugli Street Clerks?
Stiamo ultimando un nuovo disco che conterrà tanti inediti. Non abbiamo ancora una data di uscita.
La più bella che ha incontrato?
Per i miei canoni di bellezza Vanessa Incontrada.
Il suo rapporto con Firenze.
Firenze è la nostra città. Siamo partiti da là e ogni tanto fa bene tornarci. Quest'anno celebriamo i nostri dieci anni di attività e sarebbe bello fare proprio a Firenze una festa con chi ci ha sostenuto fin dai primi concerti.
Il compositore classico che più ama?
Tchaikovsky tutta la vita. Ma ce ne sono altri da Beethoven in poi.
Non fosse uno Street Clerks sarebbe...
...Probabilmente farei audizioni per entrare a fare parte di una orchestra sinfonica. O forse in piazzale Corvetto, a Milano, a vendere gelati...chi lo sa!