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Uno in Musica, Chiara Galiazzo: "Vi racconto me stessa"

TV Show

Uno in Musica ci fa incontrare Chiara Galiazzo a pochi giorni dall'uscita del suo nuovo lavoro Nessun posto è casa Mia: l'appuntamento su Sky Uno è sabato 4 alle ore 17.40. Nell'attesa la abbiamo incontrata e intervistata: LEGGI L'INTERVISTA E GUARDA IL VIDEO 

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di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


La musica per coprire il limite della parole. Non quelle delle sue canzoni ma quelle che dovrebbero spiegarle. E allora Chiara Galiazzo si affida a un disco, Nessun Posto è Casa Mia, che, se lo avesse fatto un altro, avrebbe comprato. L'artista di Padova è protagonista su Sky Uno di Uno in Musica a lei dedicato e l'appuntamento è sabato 4 alle ore 17.40. Nell'attesa la abbiamo incontrata e intervistata.

Chiara ci presenti Nessun Posto è Casa Mia.
Mi sono domandata: che disco mi comprerei? E questo io lo comprerei.
Molti si chiedono, dopo averlo ascoltato, dove è la ragazza dei Massive Attack?
So che è ancora viva la memoria di quando ho partecipato alle selezioni di X Factor e ho conquistato tutti con una canzone dei Massive Attack. Ora però dico che ci sono io in questo disco e so anche che ci vorrà del tempo per farmi conoscere.
Il disco è prodotto da Mauro Pagani e si è presa un mucchio di autori: Pacifico, Daniele Magro, Marco Guazzone, Giovanni Caccamo, Virginio, Edwyn Roberts e Stefano Marletta, Niccolò e Carlo Verrienti...oltre a Chiara medesima.
Da soli non si può fare niente, il talento sta anche nell’attirare a sé persone che ti possano capire, che poi sia riuscita ad attrarre Mauro Pagani non me lo aspettavo. Con Mauro abbiamo lasciato che le cose arrivassero senza fare discorsi sul dopo, se vende o non vende, abbiamo accolto la magia e la musica.
E' stato difficile divincolarsi tra tutti quegli autori?
No, non è stato complicato, è stato spontaneo, ci siamo trovati simpatici. Abbiamo lavorato divertendoci, non un cazzeggio quotidiano sia chiaro, ma abbiamo interagito sempre con allegria. Se poi una cosa viene male non si fa.
La prima nata?
Grazie di Tutto. Creare canzoni è un modo per toglierci dei mali di pancia.
Tra gli autori c'è Virginio: con lui è nata Chiaroscuro.
Virginio lo ho invitato a casa mia, ci siamo bevuti un tè, mi ha fatto ascoltare tante melodie belle, ci siamo spiegati, gli ho detto cosa volevo ed è nato Chiaroscuro. Abbiamo litigato un po' sui titoli (ride, ndr).
Marco Guazzone e Le leggi di altri Universi.
Ha una storia incredibile. E' una canzone proposta come inedito nell'edizione di X Factor che ho vinto ma è stata proposta ad altri concorrenti, non a me. Io la volevo fortemente e dopo e ho passato tempo a canticchiare alla gente il motivetto finché non la ho trovata. Quattro anni dopo!
Certo che dal 2012, quando vinse X Factor, a oggi la sua vita è stata frenetica.
E’ complicato uscire da un talent, tutto arriva veloce, nascono emozioni contrastanti.
Come si è assestata?
Per saltare l’ostacolo mi sono presa il rischio di fermarmi, mi sono presa una pausa per lavorare su tutto. Volevo fare il disco che avrei fatto se non fossi passata da un talent, cioè alla vecchia. Questo è il disco che avrei col tempo a disposizione.
Eccoci a Nessun Posto è Casa Mia.
E' la prima canzone provinata con Mauro Pagani. Se ti affezioni e la ascolti ha una anima sua, una magia. Le undici canzoni sono omogenee e coerenti. E comunque questa canzone dimostra che Chiara è cambiata.
Cosa intende quando dice che sono canzoni da salotto?
E' quando hai una casa, inviti i tuoi amici autori, ti diverti e vedi se esce qualcosa di buono senza pressioni. A me cantare rende felice, mi fa stare bene quando sto male. Il problema è quando cambierò casa…
La cover? Ha una sua simbologia.
Mai avuto foto così, Giovanni Gastel è stato eccezionale. Anche per le foto serve esperienza. Il vestito con l’onda segna movimento. Poi ci sono la carpa, che amo, simbolo di rinascita e forza di volontà. La leggerezza della farfalla e il colibrì, l'uccellino più piccolo del mondo ma con un suo carattere. Se sono qui è per il carattere.
Tour?
C'è tempo. Ma il 23 aprile sarò al Blue Note di Milano.
La La Land ha vinto sei Oscar: che ne pensa?
Non lo ho visto perché è uscito mentre chiudevo il disco ma dai resoconti di tanti amici è bellissimo. Amo il genere.
Le piacerebbe essere protagonista di uno?
Non lo so, dovrebbe essere una proposta che davvero mi ipnotizza. Magari La Bella e la Bestia.
In che ruolo? Buono o cattivo?
Vorrei fare la Tazzina. Mi ha sempre affascinata!