In Evidenza
altre sezioni
Altro

8 giorni alla fine, la trama della serie tv

Serie TV

Un meteorite che sta per abbattersi sulla Terra, precisamente in Europa centrale: una catastrofe annunciata che non risparmierà nessuno. Mancano solo otto giorni alla fine del mondo per milioni e milioni di persone: cosa fare di queste e in queste ultime 192 ore di vita? Arriva su Sky Atlantic una nuova produzione originale Sky che ci terrà incollati allo schermo, 8 giorni alla fine. L'appuntamento è ogni lunedì alle 21.15 a partire dal 23 settembre: scopri di più.

Condividi:

Sta per arrivare su Sky Atlantic una nuova produzione originale Sky che ci terrà incollati allo schermo, 8 giorni alla fine. Solo 192 ore, 8 giorni per l'appunto, e poi un gigantesco asteroide si schianterà sulla Terra. La meta di Horus, questo il nome assegnatogli dagli scienziati, è l'Europa centrale, e il tasso di sopravvivenza stimato è pressoché nullo. Mentre gli Stati Uniti provano (inutilmente) a deviare la minaccia bombardandola con armi nucleari, mezzo Vecchio Continente raccoglie ciò che può e comincia a scappare da una fine annunciata: scopri di più.

8 giorni alla fine: la trama

Un gigantesco meteorite sta per schiantarsi sulla Terra alla velocità di 30.000 km/h. Luogo dell'impatto: Europa centrale. Gli Stati Uniti d'America provano a deviare la traiettoria della minaccia con un missile nucleare, ma la missione fallisce, e a quel punto le chance di sopravvivenza nell'area che verrà colpita si azzerano.

La situazione è ovviamente delicatissima: spostare milioni e milioni di persone, milioni e milioni di profughi, in altre nazioni sembra l'unica soluzione, ma le cose sono ancora più più complicate del previsto. L'ex professore di fisica Uli Steiner (Mark Waschke) prova a salvare la sua famiglia fuggendo di nascosto di notte in mezzo ai boschi: è infatti lì il luogo d'incontro con gli "intermediari" che dovrebbero portare lui, sua moglie e i suoi due figli in Russia. Peccato che, nel frattempo, la Russia abbia completamente militarizzato i propri confini, proprio in vista di una potenziale invasione.

Sopravvivere in un bunker sarebbe un'opzione, quantomeno per un po'...ma poi? Nessuno sembra essere in grado, oltre che essere disposto, ad accogliere in massa così tanti milioni di disperati. Il governo tedesco cerca di tenere sotto controllo la situazione come può, ma il caos si è ormai impadronito del Paese. Susanne (Christiane Paul), la moglie di Uli, una pragmatica dottoressa, è contraria all'idea di suo marito: ha paura per i suoi figli, Leonie (Lena Klenke) e Jonas (Claude Heinrich). Inoltre, Susanne spera ancora che suo fratello Herrmann (Fabian Hinrichs), membro del Parlamento a Berlino, riesca a farli evacuare legalmente negli USA.

Intanto, Herrmann e sua moglie Marion (Nora Waldstätten), che è incinta e vicina al parto, si recano all'aeroporto militare più vicino per imbarcarsi sull'aereo che li porterà al sicuro oltreoceano. Herrmann è un carrierista senza scrupoli, ma ama sinceramente sua moglie e sua sorella, ed è disposto a tutto pur di trarle in salvo. Anche ad abbandonare suo padre Egon (Henry Hübchen), che è invece convinto che il figlio abbia sempre pensato solo a sé stesso. Cinico e disincantato, Egon attende la fine annegando l'angoscia, la tristezza e il rimorso per le mancate opportunità nell'alcol. Tanto alcol. Ormai preparato all'idea della morte imminente, si reca a Berlino per incontrare un vecchio compagno d'armi, Theo (Veit Stübner), con cui condivide un segreto.

La diciassettenne Nora (Luisa Gaffron), la migliore amica di Leonie, non se la passa meglio: è infatti prigioniera nel bunker costruito dal suo paranoico padre, Klaus (Devid Striesow). Nora sa che tutto ciò non servirà a salvarle la vita, e sa benissimo che quelle quattro pareti di cemento saranno la sua bara se non riuscirà a evadere. Klaus è invece sicuro del contrario: dopo aver perso la moglie durante i primi tumulti, non perderà anche la sua unica figlia.

Leonie conosce Robin (David Schütter), e in lui trova qualcosa che è sempre mancato nella sua famiglia. Ex detenuto, Robin sente che l'arrivo del meteorite non è casuale, e, soprattutto, sente di avere un ruolo di primo piano in quanto sta per accadere: e se fosse lui il nuovo Messia? Intanto il poliziotto Deniz (Murathan Muslu) tenta di mantenere l'ordine, una vera e propria missione impossibile, anche perché ormai, in questo mondo pre-apocalisse, gli agenti si sono quasi tutti dati alla macchia. Deniz, inoltre, condivide un segreto con la famiglia Steiner. La fine del mondo è vicina: è arrivato il giorno del giudizio?

8 giorni alla fine, le foto della serie tv