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Riviera 2: la recensione degli episodi 3 e 4

Serie TV

Camilla Sernagiotto

La seconda stagione di Riviera non lascia scampo: tra colpi di scena, intrighi e suspense, si riconferma un gioiello della narrazione televisiva e non solo. Ecco le recensioni del terzo e del quarto episodio, andati in onda su Sky Atlantic martedì 10 luglio.

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Già con la prima stagione ci eravamo appassionati alle storie della famiglia Clios targate Costa Azzurra, e ora, con la seconda stagione, la serie televisiva Riviera, in onda ogni martedì su Sky Atlantic, diventa un appuntamento da non perdere per chiunque adori la Narrazione con la N maiuscola.

Questa produzione originale Sky che narra degli intrighi e degli scandali di miliardari commercianti d’arte (e non solo) si arricchisce di colpi di scena, di metamorfosi di personaggi e di poliedrici caratteri e diventa un gioiellino da gustarsi in questo periodo che fa della riviera una vera protagonista dell’estate.

Ecco le recensioni dell’episodio 3 e dell’episodio 4 di Riviera 2, andati in onda su Sky Atlantic martedì 10 luglio. Aspettando di gustarci la quinta e la sesta puntata, in onda martedì 17 luglio alle 21.15.


Riviera 2: la recensione dell’episodio 3

Georgina vola negli Stati Uniti assieme ad Adriana e Irina per seppellire suo padre. Addormentandosi, sogna il corpo inerme di sua madre morta, rinvenuto nel fondo di un burrone. Le tre alloggiano in un motel economico, per i loro standard ovviamente, e intanto Georgina rivede suo zio Jeff.

Irina si affida a un investigatore privato di New York, tale Martin Sinclair, per indagare sulla scomparsa di Adam, e gli mostra anche il messaggio di Georgina ritrovato sullo smartphone del figlio. Dopo una serata trascorsa a bere cocktail con Georgina, suo zio e Adriana, Irina si ritrova a discutere con su figlia, e si ritrova costretta dirle la verità: Negrescu è suo padre, ma dovrà stare attenta, perché si tratta di un uomo molto pericoloso (come già lo spettatore ha ampiamente intuito nella prima stagione di Riviera…)

Al funerale, Georgina legge una poesia di Whitman in onore del padre e alla fine della funzione scoprirà una verità scottante, anzi inquietante: suo zio Jeff le rivela che sua madre non è morta in un incidente automobilistico come le è stato sempre raccontato, ma si è suicidata buttandosi in un burrone. E il suo corpo è stato trovato proprio nel fondo del burrone, come Georgina continua a sognare. Georgina ovviamente non la prende bene e lascia suo zio senza nemmeno salutarlo, arrabbiata perché le ha mentito in tutti questi anni.

Intanto in Costa Azzurra Christos contempla il suo cavallo da corsa, appena acquistato con il budget che sarebbe servito per la scuderia. Per fortuna il cavallo vince, quindi si rivela un ottimo investimento. Per ora. Raafi propone un accordo a Christos per salvare dalla bancarotta la famiglia: coprirà lui tutti i debiti, ma in compenso vuole il 10% delle quote di voto del consiglio di amministrazione. Christos considererà la rischiosa offerta, confermandosi ancora una volta poco propenso agli affari. Dunque le dimissioni che gli avevano praticamente imposto non erano poi così campate per aria, tutt’altro.

Cassandra si reca a Villa Carmella con la scusa di portare dei fiori a Georgina (fiori che suonano molto come un cavallo di Troia, rimanendo in tema epos). Ne approfitterà per curiosare in camera della donna e tornare così da Constantine per dirgli che la sua famiglia sta procedendo senza di lui alla grande, priva di crucci e problemi.

Nel frattempo Georgina nella sua casa d’infanzia incomincia a ricordare qualcosa di sepolto nella memoria. Riaffiorano le immagini di una furiosa lite tra i suoi genitori. Il padre per legittima difesa ha spinto la madre, che ha così battuto la testa. Suo padre ha raccontato poi una versione totalmente inventata, parlando di suicidio e convincendo anche la Georgina dodicenne di allora (che di fatto lo ha aiutato a nascondere la verità). Georgina rivela l’accaduto a suo zio, dicendogli che sua madre non si è suicidata, ma è stata uccisa dal padre.

Mentre Christos parla a Irina della proposta di Raafi, proposta che viene prontamente accettata dall'ex matriarca di casa Clios, dall’altra parte del mondo, a New York, Jeff rassicura sua nipote, dicendole che lei non è come suo padre. E in quel momento cosa riaffiora dalle acque del Mediterraneo? Il corpo di Adam. Della serie, la mela non cade mai lontana dall'albero...  

Un gioco perfetto di colpi di scena, rammarichi, flashback e ricordi che vanno ad arricchire personaggi già altamente delineati in maniera credibile. Tutti i componenti di questa famiglia sono reali, con sangue che scorre impetuoso nelle vene e quell'impulsività tipica della vita vera (non di quella sceneggiata a tavolino, insomma).


Riviera 2: la recensione dell’episodio 4

Georgina si reca a Parigi per assicurarsi un quadro importante per il lancio della mostra dedicata a Constantine. E festeggia a letto con Noah. Lui le rivela che sta cercando un quadro di Vermeer rubato ai suoi nonni durante la seconda guerra mondiale e la porta a visitare il loro vecchio appartamento.
Intanto in Riviera Irina si reca in porto per controllare la barca di Georgina, scoprendo che è stata lavata da cima a fondo, probabilmente per nascondere qualcosa... Nel frattempo l’investigatore privato Martin Sinclair prende un aereo per raggiungerla perché ha fatto una scoperta non da poco: Adam aveva cambiato il suo testamento qualche settimana prima di scomparire.

Constantine intanto migliora sempre di più a livello di salute ed è pronto a lasciare la casa di Cassandra, senza ovviamente farlo sospettare a lei. Nel frattempo Adriana visita in gran segreto Negrescu in prigione: è preoccupata che lui sia coinvolto nella scomparsa di Adam, ma lui nega e cerca di convincerla circa la sua onestà.

Georgina torna dagli Stati Uniti per l’inaugurazione della mostra e viene invitata a pranzo da Irina. Accetta controvoglia, ed effettivamente il pranzo le andrà di traverso non appena arriverà il terzo commensale: l’investigatore privato newyorkese, che tramuterà l'incontro in un vero e proprio interrogatorio. Quando Sinclair informa Georgina che Adam aveva appena cambiato le sue volontà testamentarie, nominando proprio lei come unica beneficiaria, Georgina sembra scioccata.

Dopo il pranzo, Irina torna a casa e rimane sorpresa dall’arrivo inaspettato dell’investigatore alla villa. Lui le spiega che un corpo è stato rinvenuto in mare e che al polso aveva proprio l’orologio di Adam. Distrutta dal dolore, Irina sviene mentre è sotto la doccia. Anche lei, in fondo, ha un cuore. Forse. Intanto Constantine offre a Laurent dei soldi per portare un biglietto a Georgina.

La mostra viene finalmente inaugurata, e ne succederanno di tutti i colori. L’acme dell’episodio è il momento in cui Irina affronta faccia a faccia Georgina, accusandola di avere ucciso suo figlio. E Georgina, contro ogni pronostico del pubblico, ammette di averlo fatto. Si giustifica dicendo che l’ha dovuto fare per salvare sé stessa e tutta la famiglia Clios.

Irina, dal canto suo, farà quello che solo una madre più attaccata ai soldi che ai figli potrebbe fare: promette a Georgina di mantenere il segreto a patto che lei incominci a fare tutto ciò che Irina le impone. Ed ecco la metaforica caduta di Georgina nel burrone del successo, ricalcando quella della madre che la tormenta nei sogni e nella coscienza.

L’episodio termina con un excursus degno davvero dell’ars scribendi di Stephen King: Cassandra ritorna a casa e scopre che Constantine ha cercato di contattare Georgina facendole recapitare un biglietto da Laurent, così lo chiude a chiave nella sua stanza. Constantine è adesso un prigioniero a tutti gli effetti.