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In Treatment 3, la sesta settimana di terapia

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Foto di Antonello & Montesi

Sesta settimana di terapia per il Dr. Mari e i suoi pazienti. Ormai siamo quasi al termine della stagione finale di In Treatment, e se da una parte è vero che i pazienti e lo stesso Giovanni hanno ancora molto lavoro da fare, allo stesso tempo è vero che sono stati fatti numerosi passi avanti. Continua a leggere e scopri di più, e clicca qui per scoprire dove, quando e come (ri)vedere la stagione finale di In Treatment

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di Linda Avolio

 

 

Sesta settimana di terapia per il Dr. Mari e i suoi pazienti. Ormai siamo quasi al termine della stagione finale di In Treatment, e se da una parte è vero che i pazienti e lo stesso Giovanni hanno ancora molto lavoro da fare, allo stesso tempo è vero che sono stati fatti numerosi passi avanti.

 

La sesta settimana si apre non con il Dr. Mari, ma con Adele, che chiama Giovanni per proporgli di vedersi prima del loro abituale appuntamento. Sono rimaste in sospeso troppe cose dall’ultima seduta, e Adele ha evidentemente bisogno di chiarezza. Il paziente, però, non è collaborativo, per usare un eufemismo, e terrà la sua analista sulle spine. Ma torniamo a Rita, Padre Riccardo, Luca e Bianca.

 

Rita racconta di essere corsa al capezzale di Patrizia dopo uno spettacolo, e di aver deciso di mollare tutto per starle accanto il più possibile. Un gesto nobile, altruistico, ed è chiaro che la donna vuole veramente bene alla sorella, e che è veramente triste e terrorizzata all’idea di perderla. Giovanni si chiede, le chiede, se in un certo senso non si tratti del desiderio di dare prova a Isabella (e forse anche a se stessa?) di non essere una “patetica, arida narcisista”. Il risultato negativo del test è stato una boccata d’aria fresca, ma con l’avvicinarsi della dipartita di Patrizia torna a galla il dolore per la morte della madre. L’angoscia è profonda, il senso di colpa è lancinante, la paura della fine è palpabile, ma la seduta è interrotta proprio da Isabella, che porta brutte notizie: le condizioni di Patrizia sono peggiorate…

 

Dopo aver ammesso il suo amore per Letizia, e dopo aver parlato della sua prima e unica esperienza sessuale, per lui altamente traumatica, Padre Riccardo è entrato in una profonda crisi, e si presenta da Giovanni all’alba, alle 5.25 della domenica. Dopo una nottata a base di alcol e sesso con una ragazza straniera. Una prima volta “meccanica”, che non ha arricchito la sua anima. Ogni certezza per lui è crollata: Letizia ormai è irraggiungibile, la fede non gli è più di conforto, e poi c’è il recente litigio con la madre. Ed è in questo momento che finalmente scopriamo il motivo per cui il giovane sacerdote è così a disagio con il sesso: perché da bambino ha visto la madre a letto con la sua babysitter. Trauma a cui non è seguita una spiegazione da parte della madre, e che ha impedito a Riccardo di processare quanto visto e le emozioni provate.

 

Abbastanza tranquilla la sessione di Luca, specialmente in confronto a quella della settimana precedente. Luca compie oggi 17 anni, dunque, secondo lui, tra un anno potrà fare quello che gli pare. Giovanni risponde alle domande del ragazzo riguardo l’incidente con Michele e riguardo i motivi che l’hanno spinto a intraprendere la carriera di analista, ed è un po’ come se volesse convincere se stesso, e non solo il suo giovane paziente. I genitori biologici, Tommaso per la precisione, gli hanno mandato una mail dicendogli che se si rivedranno succederà quando le acque si saranno calmate. Luca parla dell’infanzia, del mancato senso di identificazione fisica con i genitori. E vuole solo restare in silenzio ancora per un po'...

 

La sessione di Bianca, che arriva con una ferita sul volto, è un po’ più movimentata, ma per un motivo: Giovanni la mette di fronte al fatto che ha mentito sul suo incontro con la dottoressa Fontana. La donna inizialmente racconta di essere stata nuovamente aggredita dal marito, che Claudio per errore ha addirittura dato uno spintone a Enzo, e che dopo l’ultima lite è ospite da un’amica. Lei, però, non riesce ancora a lasciarlo. Mari mette insieme i pezzi: Bianca sta cercando una “scusa” per separarsi. E dopo l’attacco di panico causato dallo smascheramento della sua bugia, ammette anche di essersi procurata da sola il livido al braccio. Dopo questa confessione, finalmente il Dr. Mari e la sua paziente possono (ri)partire nella giusta direzione.

 

E’ venerdì, e Giovanni è da Adele. Non fa menzione di quanto successo la settimana precedente, anzi, parla della sua malattia. Dice di essere stato da un secondo neurologo e di aver ricevuto una seconda “non diagnosi”. E’ Adele a spostare la conversazione sulla loro ultima seduta, che si è interrotta “molto bruscamente”. Mari si rimette a parlare di Bianca, racconta le ultime novità, poi la conversazione si sposta sulla sua fantasia di andare a cena insieme. Adele si dimostra comprensiva, ma poi, quando si alza per spegnere il cellulare dimenticato acceso sulla scrivania, succede qualcosa che fa fare un’inversione di 180 gradi alla sessione: Giovanni si accorge infatti che lei è incinta, e a quel punto diventa scontroso, aggressivo. La fantasia è morta. Il suggerire un parallelo tra la situazione di Bianca e la sua, poi, non fa che irritarlo maggiormente. Il discorso finale di Adele, che candidamente gli dice come stanno secondo lei, in quanto specialista, le cose, è dolorosamente illuminante. Questa volta è Giovanni a decidere che la sessione è terminata, e ad andarsene.

 

 

 

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