Fabri Fibra e Neffa, testo e significato del nuovo singolo Vertigini che esce oggi

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Da oggi in rotazione radiofonica, è il nuovo estratto di Zarathustra Style, il disco che ha riunito due nomi storici dell’hip hop italiano. Vertigini è un brano introspettivo, che ragiona sul passare degli anni, sui ricordi e sulla disillusione

Dopo l’uscita dell’album, arriva un nuovo capitolo per il sodalizio tra Fabri Fibra e Neffa. Da venerdì 16 ottobre è in radio Vertigini, il singolo scelto per accompagnare la seconda fase di promozione di Zarathustra Style, pubblicato il 9 ottobre da Dischi Numero Uno/Sony Music Italy. Per festeggiare il lancio, i due rapper hanno incontrato i fan in una serie di instore a Torino, Milano, Napoli e Roma.

Il significato di Vertigini

Collocato alla posizione numero sedici della tracklist, il pezzo è costruito su più livelli di lettura e mette al centro il legame con il tempo e un sentimento di disincanto. Il passato, man mano che si allontana, si sbiadisce, ma proprio quella distanza permette di rileggere con occhi più maturi le persone incontrate e le esperienze vissute, facendo i conti con ciò che è rimasto e ciò che invece si è trasformato. Si tratta di uno dei passaggi più riflessivi dell’intero progetto, dove a emergere è la parte emotiva della coppia.

Il testo

Non so più cosa conta, forse una scusa pronta
Forse un cucchiaio in mano mentre la Concordia affonda
Pensavo che era un testo fresco
Invece me ne sto, patrimonio del non esco
'Sto mondo non canta spirito
Ascolta la classifica, conta la qualifica
Qua non so più se davvero sto esprimendo me stesso
E non ci scommetto, ma neanche prometto
Quello che ho dentro adesso è questo, è no show
Capisci? Vengo su da un cesso col flow
Strano per i tuoi standard, sbanda, chi la scambia
'Sta vita è un'aula bastarda
In bianco e nero, foto di classe
Vorrei che il vero di quei giorni d'oro restasse
Ma alla mia età la speranza è un lusso
E quello che mi avanza va tutto nel flusso

Ombre che non rispondono
Conti i sorrisi e le lacrime
Mentre le strade cambiano
Provi e non riesci più a correre
Mille cose che splendono
Prima che scenda la polvere
Vengono le vertigini

Castelli di carta le luci della ribalta
La gente intorno che si esalta
È un'arma a doppio taglio, mai un intervallo
Faccio di tutto per restare in ballo, forse sbaglio
Forse mi illudo di fermare il tempo
La paura di guardarsi dentro
Potrei farti un elenco di canzoni mai finite
Musica kryptonite, mille salite
Demoni sulla spalla mi danno consigli
"Pensa a fare i soldi, non i figli"
Vorrei non sentirli, sono in stallo
Penso a mettermi in salvo, trappola di cristallo, Bruce Willis
Crescendo tutti quanti abbiamo dei limiti (Dei limiti)
Io, se mi guardo indietro, fra', ho le vertigini
Di giorni bellissimi, incubi, sogni
Punti a certi picchi che buchi 'sti fogli

Ombre che non rispondono
Conti i sorrisi e le lacrime
Mentre le strade cambiano
Provi e non riesci più a correre
Mille cose che splendono
Prima che scenda la polvere
Vengono le vertigini
(Vertigini, vertigini, vertigini)

 

Zarathustra Style, com’è nato l’album

Il disco conta ventiquattro tracce e affonda le radici in un’idea nata prima ancora dei brani. Nel 2024 Neffa aveva iniziato a usare il nome del profeta di Nietzsche per indicare il proprio percorso oltre il nichilismo, un concetto poi condiviso con Fibra, tanto che dopo pochi giorni di lavoro i due hanno deciso di firmarsi proprio Zarathustra. All’inizio non c’era l’intenzione di realizzare un album: tutto è partito a novembre 2024, con un pranzo a Milano e una successiva sessione nello studio di Fibra. Improvvisando su alcune basi, in poche ore avevano già abbozzato cinque o sei canzoni. La lavorazione è poi andata avanti per quasi due anni, tra scrittura e registrazioni. Il risultato mette in dialogo la ricerca sonora di Neffa, che firma tutte le produzioni, con due modi diversi di scrivere e di stare sul beat.  Per i due si tratta di un ritorno alle origini: Neffa, ex Sangue Misto, aveva prodotto nel 2002 Turbe giovanili, l’album d’esordio di Fabri Fibra

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