MONIA, singolo Alain Delon: "E' il ritratto di una seduzione irresistibile ma pericolosa"
Musica
L'artista di Sanremo, l'unica nativa della Città dei Fiori ad avere partecipato a tre edizioni del Festival, ci accompagna in questa estate con un brano che ha condiviso con Livio Cori. L'INTERVISTA
Alain Delon ora è anche una canzone generazionale. La figura del maschio un po' maledetto la racconta nel suo nuovo singolo MONIA insieme a Livio Cori. L'artista di sanremo, per altro l'unica nativa della Citta dei Fiori ad avere partecipato ben tre volte al Festival, ci accompagna in questa estate caratterizata da un caldo che consuma, con un brano ritmicamente fresco e seducente ma che nel testo racconta di incontri che, quando avvengono, sconvolgono la vita ed è difficile prevederne le conseguenze.
Monia partiamo dalla fine, quindi dal tuo ultimo singolo Alain Delon: come lo hai costruito?
E’ uscito da poco e lo ho presentato con un release party all’Apollo di Milano. Condivido il brano con Livo Cori.
Come è nata la vostra collaborazione?
In maniera spontanea, io ho origini napoletane, spesso sono scesa per trovare i parenti e ci ho studiato per un periodo musica. All’epoca avevo 15 anni e i miei mi mandavano a Napoli accompagnata da una hostess, è stato il momento in cui ho smesso di essere auto didatta: essendo super determinata ho iniziato con la musica a 7 anni.
Una adolescente viaggiatrice per amore della musica, insomma.
Andavo solo io per una questione di soldi, i voli erano già costosi all’epoca. Poi io avevo i parenti a Caserta e l’insegnante abitava vicino a Pozzuoli. Quello è stato il collante col Sud e dunque quando stavamo riflettendo per costruire nuovo featuring è nato spontaneo il nome di Livio Cori.
Come avete lavorato? Che tematica affrontate?
In studio con me c’era anche con Giorgia, in arte Caffelatte. Il pezzo parla del fascino mediterraneo, di un amore un po’ maledetto che inizia con difficoltà: lui è bellissimo, crea una sorta di infatuazione ma poi, approfondendo, capisci che realtà è diversa dall’immaginazione. Nonostante le rassicurazioni fa un po’ il furbetto.
In questo maschio seduttore c’è un po’ di Livio?
Lui ci si è ritrovato anche se giura di essere un bravo ragazzo. E’ una persona disponibilissima ed è bello quando il lato umano combacia con il lato artistico. Livio Cori ha riconosciuto subito le potenzialità del brano.
Lo presenterai in concerto?
Farò un live il 2 agosto nella mia Sanremo e ci sarà una strofa mia inedita. Nel concerto anche proporrò anche Quanno Chiove di Pino Daniele per sottolineare le mie origini. Il dialetto lo capisco ma parlarlo è altro dunque live tolgo la parte di Livio e la sostituisco con la mia sperando di averlo ospite. C’è una bella spontaneità.
Come stai costruendo il live?
Ho levato gli inediti che fanno parte dell’Ep Punto a Capo perché come in ogni artista c’è una evoluzione, una maturazione, cambia anche il sound; non rinnego quel periodo ma oggi non mi rappresenta. Farò invece Karitè, Bacio Francese e altri brani tutti riarrangiati con un hype che fa da collante con quello che sono oggi. Poi pezzi ci inserisco brani che fanno parte della mia cultura musicale che è la black music e che rappresenta particolarmente la mia crescita artistica e vocale. Durerà circa un’ora e mezzo.
Da nativa di Sanremo che pensi nella ondata di artisti liguri che stanno conquistando le classifiche?
Sono usciti talenti pazzeschi negli ultimi dieci anni e sono contenta da nativa della Liguria, è una regione che non si smentisce. Mi sento parte anche io di questo movimento. Ho fatto tre Festival: nel 2006 con Un Mondo senza Parole, nel 2009 con Luca era Gay insieme a Povia e nel 2010 con La Verità. Mai nella storia una nativa di Sanremo ha partecipato al Festival. Ne sono orgogliosa e spero di tornarci più forte per entrare ancora di più in questa scuola.
Cosa fa la differenza?
Quello che conta è avere un percorso, una gavetta perché quando hai la gavetta sfrutti al meglio le possibilità che ti costruisci e affronti bene anche il lato più oscuro, quello delle critiche e quello di ciò che non va come vorresti. Questo è un lavoro di sacrifici, non è un lavoro semplice, devi accettare, ripeto, sacrifici e rinunce: quando gli amici vanno in vacanza tu resti a casa a scrivere e risparmi i soldi per pagarti le produzioni.
Infine che accadrà nelle prossime settimane?
Soo in arrivo novità discografiche, tra settembre e ottobre un Ep con i brani che vanno da Tristezza Light a oggi, rifaccio Alain Delon e aggiungo tre inediti. Poi voglio costruire un album per il 2027 preceduto da alcuni singoli.