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Judas Priest, il chitarrista Richie Faulkner ha problemi cardiaci: tour rinviato

Musica
©Kika Press

È con un comunicato ufficiale e un messaggio condiviso sui social che il celebre gruppo heavy metal nato a Birmingham ha annunciato l’interruzione e rinvio della tournée americana iniziata a settembre. “È con vivo rammarico che dobbiamo posticipare il tour. Richie ha seri problemi di cuore che lo hanno costretto al ricovero in ospedale” ha commentato la band

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Per gli amanti del genere e del gruppo heavy metal dei Judas Priest – in tour per festeggiare i 50 anni di carriera dalla nascita nel 1969 – la notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Nelle ultime ore, la band ha comunicato alla stampa e al mondo dei social, l’interruzione e rinvio del “50 years of heavy metal tour”, incominciato a settembre con le prime date negli Stati Uniti. Il motivo? Lo storico chitarrista Richie Faulkner starebbe soffreddo di seri problemi cardiaci che nelle ultime ore lo hanno costretto al ricovero in ospedale.

Il messaggio della band su Instagram

È stata la band al completo ad annunciare nelle scorse ore via stampa e per mezzo social, l’interruzione improvvisa delle date in calendario per la tournée negli Stati Uniti e un loro rinvio a data (per il momento) da destinarsi. La ragione di questa scelta sarebbe più che lecita, visto che il 41enne chitarrista Richie Faulkner sarebbe ricoverato in clinica per seri problemi di cuore. Ecco il messaggio che i Judas Priest hanno scritto su Instagram: “È con molto dispiacere che dobbiamo rinviare il resto del tour negli USA – Richie ha una condizione cardiaca seria, che lo ha costretto al ricovero in ospedale, dove è al momento in terapia – Nel frattempo mandiamo tutti i nostri più affettuosi saluti al nostro ‘Falcon’ e gli auguriamo una pronta guarigione. Non appena avremo aggiornamenti dai suoi dottori o quando potremo ri-schedulare le date dei concerti, naturalmente vi annunceremo”. 

Il tour (rimandato) dei Judas Priest

È iniziato lo scorso 8 settembre a Reading (Pennsylvania) il “50 years of heavy metal tour” che avrebbe dovuto portare i Judas Priest in concerto nelle più grandi e suggestive location americane per tutto il mese di settembre, ottobre e novembre. Un tanto atteso ritorno live che non solo celebrava i 50 anni di carriera della heavy metal band (all’attivo dal 1969), ma che subisce ora una brusca battuta d’arresto a causa delle serie condizioni di salute del chitarrista Faulkner. Come raccontato alcuni mesi fa dal leader e voce Rob Halford, insieme ai colleghi Faulkner, Glenn Tipton, Ian Hill e Scott Travis, la tournée è nata con l’obiettivo di essere un’opportunità per riflettere sulle radici e sul passato del celebre collettivo di Birmingham. “Quando ero un bambino, quando eravamo bambini eravamo circondati dall'industria pesante, dalle acciaierie, dalle fabbriche di ferro. Per questo sul palco portiamo determinati riferimenti”, ha commentato Halford che ha poi aggiunto “Abbiamo uno spettacolo di luci spettacolare su cui abbiamo sempre posto l'accento, grandi cose che accadono sugli schermi video, vestiti e un paio di cose folli che occupano il palco”. Un tour a dir poco entusiasmante ed esplosivo, sul ritmo del loro caratteristico sound metal, che ora purtroppo è costretto al rivio. Come comunicato dalla stessa band, i biglietti già acquistati restano comunque validi per le nuove date corrispondenti, che saranno comunicate non appena si avranno notizie sulle condizioni fisiche di Richie Faulkner.