Alby l’ultimo ulivo, il trailer esclusivo del corto con Pannofino in gara a Giffoni 2026

Cinema

Sky TG24 presenta in esclusiva il trailer di Alby l’ultimo ulivo, il cortometraggio fantasy di Alessandro Parrello con Francesco Pannofino, Nina Torresi, Elisa Quaranta e Lewis De Pascalis. In concorso nella sezione Elements +6 del Giffoni Film Festival 2026, il film sarà presentato il 24 luglio. Tra live action, motion capture, animazione 3D, animatronics ed effetti visivi, la fiaba racconta l’incontro tra due bambini e un ulivo secolare parlante, chiamati a difendere la natura e il futuro

Francesco Pannofino ha il volto rugoso di un ulivo secolare, radici al posto dei piedi e una missione da affidare a due bambini. Sky TG24 presenta in esclusiva il trailer di Alby l’ultimo ulivo, cortometraggio fantasy diretto da Alessandro Parrello e scritto dal regista insieme a Francesca Nozzolillo, in concorso alla 56ª edizione del Giffoni Film Festival.

Il film è stato selezionato nella sezione Elements +6 e sarà presentato il 24 luglio. Secondo quanto annunciato dalla produzione, la proiezione rappresenterà l’anteprima mondiale del cortometraggio e si svolgerà alla presenza del regista e del cast.

Sedici minuti nei quali la fiaba incontra la tecnologia per raccontare ai più piccoli la moria degli ulivi e il rapporto, sempre più fragile, tra l’uomo e la natura.

Francesco Pannofino diventa un ulivo parlante

Nel cortometraggio Francesco Pannofino interpreta Alby, un antico ulivo capace di parlare, ricordare e osservare gli esseri umani dalla prospettiva immobile e millenaria delle proprie radici.

Per costruire il personaggio, la produzione ha registrato le espressioni facciali dell’attore attraverso la motion capture. I movimenti del volto sono stati successivamente utilizzati come base per il modello digitale dell’albero, realizzato attraverso animazione 3D ed effetti visivi.

Pannofino non si limita dunque a prestare la voce al protagonista: gli consegna espressioni, esitazioni, sorrisi e quella gravità ironica che lo ha reso uno degli interpreti e doppiatori più riconoscibili del cinema italiano.

Il risultato è un albero che non sembra limitarsi a parlare, ma possiede il peso di chi ha visto passare molte stagioni e teme di non poterne vedere altre.

Due bambini alla ricerca del Grande Ulivo

La storia segue due bambini di undici anni che si avventurano in un uliveto alla ricerca del leggendario Grande Ulivo di cui il nonno ha raccontato loro l’esistenza.

Tra tronchi contorti, trulli e sentieri assolati, i due incontrano Alby, un antico ulivo parlante. L’albero affida loro una missione: proteggere la natura e impedire che gli ulivi vadano incontro a una fine ormai apparentemente inevitabile.

Il pericolo ambientale assume così la forma di una favola d’avventura. Non una lezione impartita con l’indice alzato, ma un viaggio nel quale la curiosità, l’immaginazione e la capacità di meravigliarsi diventano strumenti per comprendere il presente.

Perché a volte occorre che un albero trovi la voce affinché gli esseri umani ricomincino ad ascoltare.

Live action, animatronics e animazione 3D

Alby l’ultimo ulivo combina riprese live action, motion capture facciale, animazione digitale, animatronics ed effetti visivi. Un incontro tra tecniche differenti utilizzato non come semplice esibizione tecnologica, ma per rendere credibile la relazione tra i giovani protagonisti e l’ulivo parlante.

Le riprese sono state realizzate tra il Salento, Ginosa e Monopoli, utilizzando come scenografie naturali uliveti secolari, trulli e il centro storico della città pugliese.

Il paesaggio non costituisce soltanto lo sfondo della storia: è il corpo stesso della fiaba, un personaggio silenzioso che il film prova a difendere prima che diventi un ricordo.

Il progetto segna inoltre, secondo quanto comunicato dalla produzione, l’avvio di una nuova divisione di WEST 46 dedicata agli effetti visivi e allo sviluppo di opere capaci di mettere in comunicazione il linguaggio cinematografico con le tecnologie digitali.

Il cast di Alby l’ultimo ulivo

Accanto a Francesco Pannofino, il cast comprende Nina Torresi e i giovanissimi Elisa Quaranta e Lewis De Pascalis.

La sceneggiatura è firmata da Alessandro Parrello e Francesca Nozzolillo, la fotografia è di Cosimo Fiore, il montaggio di Jack Costello e le musiche di Claudio Junior Bielli. La durata del cortometraggio è di 16 minuti.

Il film è prodotto da WEST 46, con il contributo di Apulia Film Commission, il sostegno di Charlie Group e il patrocinio della Città di Monopoli. La distribuzione festivaliera è affidata a Prem1ere Film.

WEST 46 aveva già partecipato alla coproduzione di Marcello di Maurizio Lombardi, vincitore del Nastro d’Argento 2025 nella categoria fiction dedicata ai cortometraggi.

Al Giffoni Film Festival il 24 luglio

Alby l’ultimo ulivo concorrerà al Gryphon Award nella categoria Elements +6, davanti alla giuria della sezione, composta da bambini chiamati a scegliere il miglior cortometraggio.

La 56ª edizione del Giffoni Film Festival è in programma dal 17 al 25 luglio 2026 e ha scelto come tema “Le cose impossibili”.

Poche immagini potrebbero rappresentarlo meglio di un ulivo che apre gli occhi e affida il proprio futuro a due ragazzini: ciò che appare impossibile nella realtà può diventare necessario dentro una fiaba.

Alessandro Parrello e il cinema fantastico

Con il nuovo cortometraggio Alessandro Parrello prosegue una ricerca che attraversa cinema fantastico, realtà virtuale ed esperienze immersive. Tra i suoi lavori precedenti figurano il biopic storico Nikola Tesla – The Man from the Future e la commedia noir Lo zio di Venezia.

«Cerco di riportare alla luce un cinema d’avventura e fantastico, fatto da eroi grandi e piccoli, capace di far sognare e allo stesso tempo di parlare del presente», ha dichiarato il regista.

«Essere in concorso a Giffoni, un festival che da sempre dialoga con i ragazzi e guarda al futuro, rappresenta il miglior debutto possibile per un progetto nato quasi tre anni fa per sperimentare nuovi territori visivi e per usare la fantasia come mezzo per tornare a credere nel futuro, in un mondo che ha quasi smesso di farlo».

Parrello ha inoltre spiegato di avere immaginato fin dall’inizio Francesco Pannofino come volto e voce di Alby, affidandogli la sfida di trasformarsi in un personaggio sospeso tra tecnologia e natura.

Alby farà parte di una serie antologica

Alby l’ultimo ulivo diventerà inoltre uno degli episodi di una serie antologica ideata da Alessandro Parrello e dedicata ai diversi generi cinematografici, attualmente in fase di post-produzione.

Le storie saranno autonome, ma unite da un motivo comune legato ai personaggi e dalla convinzione che persino in un mondo disilluso possa ancora esistere qualcosa per cui valga la pena credere alle cose impossibili.