Introduzione
Da Everytime di Sandra Wollner, miglior film scelto dalla giuria dei ragazzi, a Senza chiedere permesso di Giacomo Mazzariol, vincitore del Premio Raffaella Fioretta per Panorama Italia: tutti i riconoscimenti della 24ª edizione di Alice nella Città. Figli perduti di Lorenzo Maria Chierici conquista il Premio del pubblico; Matteo Oscar Giuggioli, interprete di Mauro Repetto nella serie Sky sugli 883 Hanno ucciso l’Uomo Ragno e nella seconda stagione Nord Sud Ovest Est, riceve il Premio U.N.I.T.A. Under 35 per lo stesso film. Francesco Castellaneta vince il Premio RB Casting per È un mondo difficile, che ottiene anche le menzioni a Elena Funari e all’intero cast. Menzione speciale a Nicole Bellisario per Senza chiedere permesso. Tra i corti premiati, Laser-Gato, Hundred Thieves e Usciamo?. Ecco il palmarès completo, con tutti i premi, le menzioni speciali e i riconoscimenti ai progetti di lungometraggio
Quello che devi sapere
Alice nella città 2026, tutti i vincitori
Il dolore della perdita, il diritto all’indipendenza, la fatica di trovare il proprio posto nel mondo. Sono alcuni dei temi che attraversano il palmarès di Alice nella Città 2026, la cui 24ª edizione si svolge a Roma dal 13 al 25 ottobre. Il premio per il miglior film va a Everytime di Sandra Wollner, scelto dalla giuria dei ragazzi. Per il cinema italiano si distingue Senza chiedere permesso di Giacomo Mazzariol, mentre Figli perduti di Lorenzo Maria Chierici conquista il pubblico di Panorama Italia. Ecco tutti i vincitori, dalle interpretazioni ai cortometraggi, fino ai progetti di lungometraggio.
Everytime di Sandra Wollner è il miglior film
Il premio per il miglior film di Alice nella Città 2026 va a Everytime di Sandra Wollner. A sceglierlo è stata una giuria composta da 35 ragazzi tra i 16 e i 19 anni. Nella motivazione, i giovani giurati sottolineano il modo in cui il film affronta l’elaborazione del lutto e la possibilità di ricominciare. Al centro del riconoscimento ci sono anche la ricchezza simbolica delle scene quotidiane e una regia che, attraverso la distanza, riesce ad avvicinare lo spettatore al dolore dei personaggi.
We Are Aliens, la menzione speciale del concorso
La menzione speciale va a We Are Aliens di Kohei Kadowaki. La giuria valorizza l’impiego del rotoscopio, che restituisce il senso di estraneità evocato dal titolo. Il confronto tra i punti di vista dei protagonisti diventa, nelle motivazioni, un modo per raccontare quanto l’incontro con l’altro conti nella crescita e nella comprensione delle proprie ferite
Senza chiedere permesso, Premio Raffaella Fioretta
Senza chiedere permesso di Giacomo Mazzariol vince il Premio Raffaella Fioretta per il miglior film di Panorama Italia. La giuria riconosce al film la capacità di raccontare la disabilità attraverso la vita quotidiana e un percorso di crescita, evitando pietismo e paternalismo. A convincere sono l’intesa tra scrittura, regia e interpretazioni e la misura del tono. La giuria è composta da Riccardo Milani, presidente onorario, Ivan Cotroneo, Benedetta Scagnelli, Camilla Filippi e Stefano Fresi.
Panorama Italia: menzioni a Funari e Di Pasquale
Due le menzioni speciali assegnate nell’ambito del Premio Raffaella Fioretta. Quella per la migliore attrice va a Elena Funari per È un mondo difficile di Federico Mottica. Quella per la miglior regia premia Pierluca Di Pasquale per Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra.
Figli perduti vince il Premio del pubblico di Panorama Italia
Il Premio del pubblico al miglior film di Panorama Italia va a Figli perduti di Lorenzo Maria Chierici. Il riconoscimento nasce dai voti espressi dagli spettatori durante le giornate del festival, tra tutti i titoli della sezione.
Francesco Castellaneta vince il Premio RB Casting
Francesco Castellaneta riceve il Premio RB Casting al miglior giovane interprete italiano per È un mondo difficile di Federico Mottica. La giuria, presieduta dal produttore Riccardo Tozzi e composta anche dalla casting director Sara Casani e dall’agente Federica Illuminati, ne sottolinea la naturalezza e la capacità di dare profondità emotiva al personaggio. Castellaneta ha inoltre scritto il film insieme a Elena Funari e allo stesso Mottica.
Una menzione speciale va all’intero cast: oltre a Castellaneta, Elena Funari, Elia Nuzzolo, Francesca Alice Antonini, Antonio Bannò e Jean Malik Amara. Nella motivazione vengono valorizzati l’equilibrio delle interpretazioni e lo sguardo contemporaneo del regista sulle relazioni affettive.
Premio U.N.I.T.A. Under 35 a Matteo Oscar Giuggioli
Il Premio U.N.I.T.A. Under 35 viene assegnato a Matteo Oscar Giuggioli per Figli perduti di Lorenzo Maria Chierici. L’associazione ne riconosce la maturità espressiva e la capacità di dare corpo a un personaggio complesso in un’opera che affronta il tema del carcere. La motivazione insiste sull’autenticità della prova e sulla varietà dei registri attraversati dall’attore.
Nello stesso ambito, Nicole Bellisario riceve una menzione speciale per Senza chiedere permesso di Giacomo Mazzariol. Il riconoscimento premia la forza con cui interpreta la vera storia di Elena, restituendone il desiderio di indipendenza e la rabbia che accompagna la volontà di affermare la propria esistenza.
Laser-Gato è il miglior corto internazionale
Laser-Gato di Lucas Acher vince il Premio al miglior cortometraggio di Alice nella Città, Concorso internazionale. Il riconoscimento è assegnato dalla produttrice Francesca Andreoli, dalla regista Giulia Grandinetti e dalla scrittrice e sceneggiatrice Caroline Kepnes.
Hundred Thieves vince Onde Corte - Panorama Italia
Il Premio Onde Corte - Panorama Italia va a Hundred Thieves di Giada Bossi. Anche in questo caso a scegliere il vincitore è la giuria composta da Francesca Andreoli, Giulia Grandinetti e Caroline Kepnes.
Mara conquista il Premio Onde Corte Academy
Il Premio Onde Corte Academy viene assegnato a Mara di Irene Z’graggen. La giuria è composta dal regista Pippo Mezzapesa, dalla direttrice della fotografia Sara Purgatorio e dal produttore Antonio Celsi.
Scogli, il Premio Premiere Film
Scogli di Michela Balzarotti riceve il Premio Premiere Film, destinato al miglior cortometraggio privo di distribuzione festivaliera e selezionato tra tutte le categorie del festival. Il riconoscimento offre al corto un anno di distribuzione gratuita nei festival di tutto il mondo.
Uno è un bastone, Premio speciale Film Impresa Under 35
Il Premio speciale Film Impresa Under 35 va a Uno è un bastone di Giada Cicchetti e Agnese Rizzari. Nato dalla collaborazione tra Alice nella Città e Premio Film Impresa, la manifestazione di Unindustria dedicata al racconto audiovisivo del lavoro e dell’innovazione imprenditoriale, il riconoscimento è assegnato da 20 membri della giuria volontaria del Premio e riservato al miglior corto di un’autrice under 35.
Latte vince il Premio Rai Cinema Channel
Latte di Filippo Marasco conquista il Premio Rai Cinema Channel. A sceglierlo è una giuria di studenti RUFA coordinata da Rai Cinema, chiamata a valutare cortometraggi italiani provenienti da diverse categorie del programma Panorama Italia. Il premio consiste in un contratto di acquisto, da parte di Rai Cinema, dei diritti web e free tv del corto per tre anni.
Usciamo?, doppio riconoscimento per Edoardo Natoli
Due riconoscimenti per Usciamo? di Edoardo Natoli: il Premio del pubblico Onde Corte, assegnato attraverso i voti degli spettatori tra i cortometraggi italiani e internazionali, e il Premio speciale UniCredit. La motivazione di quest’ultimo valorizza il contrasto tra la vita protetta della clausura e il mondo esterno. Il viaggio verso Napoli viene letto come un’apertura alla possibilità di cambiare, superando la paura di ciò che attende fuori.
Notorious Project: premiati Habitat e Rumore
Il Premio Notorious Project al miglior concept di lungometraggio premia i progetti Habitat di Arturo Caciotti e Rumore di Dorotea Ciani, Lorenzo Lamberti e Vera Miniero.
Habitat viene premiato per il modo in cui usa il linguaggio dell’horror per raccontare l’ansia di una generazione: il desiderio di una casa e di stabilità assume una dimensione claustrofobica, legata alle pressioni sociali contemporanee. Di Rumore vengono apprezzate la scrittura e la maturità dello sguardo su una protagonista la cui insonnia diventa un percorso tra ricerca di libertà, contraddizioni e scoperta di sé.