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Cattive acque, il film sulla vera storia di Robert Bilott

Cinema

Legal thriller di stampo ambientalista, “Cattive acque” porta in scena la vita di un avvocato tra i più tenaci d’America

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Todd Haynes è una regista celebre per le trasposizioni di noti romanzi. Nel 2017 ha firmato “La stanza delle meraviglie”, basato sull’omonimo romanzo illustrato, nel 2015 “Carol” (tratto dal romantico “The Price of Salt” del 1952). Ora, eccolo tornare con una storia vera.

Cattive acque” è un film duro, sincero. Porta sul grande schermo la vita e le imprese di Robert Bilott, avvocato americano e convinto ambientalista, che ha messo a repentaglio la sua stessa vita facendo causa a colossi mondiali. A interpretarlo, un eccezionale Mark Ruffalo.

“Cattive acque”: la trama

Robert Bilott è un avvocato di Cincinnati, Ohio. La sua carriera e la sua vita subiscono una svolta quando nel suo studio si presenta Wilbur Tennant, un contadino e suo vecchio conoscente, per chiedergli aiuto: gli porta testimonianze video per dimostrargli che le sue 190 mucche non sono morte per causa naturale.

Se in un primo momento Bilott non gli dà importanza, in quanto molto impegnato, presto cambia idea. Quando si reca nel suo paese natale (Parkersburg, in West Virginia) per far visita alla nonna, incontra nuovamente Tennant: questi gli mostra le sue videocassette, e gli parla di una malattia misteriosa che ha colpito i suoi animali. Imputando la responsabilità alla DuPont, multinazionale con sede in città.

Inizia così la nuova vita di Bilott. Una vita volta a dimostrare la colpevolezza di un vero e proprio colosso industriale, mettendo a rischio la sua carriera, la sua esistenza e persino la sua famiglia. Tutto per salvare 70mila cittadini dal rischio avvelenamento, per via dell'acido perfluorooctanico gettato da DuPont nelle acque.

Chi è Robert Bilott

Classe 1965, Robert Bilott è un avvocato dalle convinte idee ambientaliste. Cresciuto nelle basi militari, in quanto suo padre militava nella United States Air Force, si diploma in Scienze Ambientali al New College of Florida e si laurea poi in Legge all’Ohio State University College of Law.

Socio dello studio legale Taft Stettinius & Hollister LLP di Cincinnati, nel 2001 è diventato famoso per la class action contro la DuPont, in passato la più grande azienda chimica al mondo in termini di vendite: nel 2017 ha ottenuto il risarcimento record di 671 milioni di dollari, a favore dei 3500 querelanti del West Virginia da lui rappresentati. Nel 2019 ha scritto un libro per raccontare di quella causa (“Exposure: Poisoned Water, Corporate Greed, and One Lawyer’s Twenty-Year Battle Against DuPont”), poi trasformato - per l’appunto - nel film “Cattive acque” (titolo originale, “Dark waters”).

Legal thriller, o film di denuncia che dir si voglia, “Cattive acque” ha per protagonista un attore, Mark Ruffalo, impegnato in cause ambientaliste, politiche e sociali anche nella vita. Tre volte nominato all’Oscar come Attore non protagonista, dà qui prova di tutto il suo talento. Ed è straordinariamente credibile, nei panni del tenace avvocato.