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L'omaggio di Sky Cinema a Dino Risi

Cinema

Paolo Nizza

Ugo Tognazzi e  Liana Orfei  in  "Il marito di Attilia ovvero nei secoli fedeli", l'episodio diretto da Dino Risi

Il 7 giugno 2008 moriva a Roma il regista e sceneggiatore Dino Risi. A 10 anni dalla morte, Sky Cinema Classics rende omaggio a uno dei massimi esponenti della commedia all'italiana con I NOSTRI MARITI, il film con Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Lando Buzzanca, che racconta le debolezze dell’italiano medio in tre episodi e di cui Risi ha diretto il terzo: Il marito di Attilia ovvero nei secoli fedeli.

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Il 23 dicembre del 1916, nasceva a Milano Dino Risi. Il regista se ne sarebbe andato la mattina del 7 giugno del  2008.  Risi, in seguito a un viaggio in Belgio, avrebbe voluto morire a Waterloo, folgorato da quella collinetta sul quale era stato edificato un monumento al leone di Britannia. Si spense invece in un appartamento del Residence Aldrovandi a Roma, nel quartiere Parioli. Ci viveva da 30 anni, consapevole che la morte quasi sempre arriva nel momento sbagliato pure se dichiarava: “Penso che bisognerebbe andarsene tutti a ottant'anni. Per legge.”
Nella sua autobiografia "I miei mostri" (Mondadori) scrisse di sé: "Sono stato stupido, infedele, bugiardo, vile, ipocrita, fatuo, furbo, vanesio, indecente, annoiato, triste, invidioso, disperato.”


Per tutti Dino Risi è stato il re della commedia all’italiana. Titolo impegnativo, persino pomposo, ma ineluttabilmente meritato. E pensare che all’arte cinematografica ci  arrivò per caso, per fuggire dal manicomio di Voghera e da Villa Turro, clinica per malattie mentali in quel di Monza. Il camice da medico e psichiatra gli andava stretto.  Amava dire: “Stanco di curare  gente che non guariva mi sono dato al cinema.”  Ma La conoscenza della mente e dei suoi labirinti gli permise di diagnosticare in anticipo il tumore celato tra le viscere dell’Italia del boom.

 

Sky Cinema Classic rende omaggio a Dino Risi mandando in onda alle 21.00 di giovedì 7 giugno I Nostri mariti.  Di questo film Risi ha diretto l'episodio  Il marito di Attilia ovvero nei secoli fedeli. Ambientato in una borgata romana che fa il verso alle location pasoliniane, la vicenda vede protagonista Ugo Tognazzi nei panni del carabiniere Umberto Codegato, appuntato sciupafemmine che per catturare un latitante ne seduce la moglie Attilia (la carnosa Liana Orfei). Nei panni del marito geloso e criminale, non a caso soprannominato Tantumergo, troviamo il pugile Giulio Rinaldi. Sempre spassoso Tognazzi che sfoggia un paio di baffetti da sparviero e un buffo accento settentrionale.