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LIKE.SHARE.FOLLOW: la pericolosa vita di uno youtuber in ascesa

Cinema

Appuntamento giovedì 19 aprile alle 21.00 su Sky Cinema Max - Dai produttori di Split e Get Out – Scappa, Blumhouse, l’horror psicologico scritto e diretto dallo sceneggiatore di Il caso Thomas Crawford, Glen Gers. Garrett, una star nascente che ha raggiunto il successo su YouTube, inizia una relazione con una fan, Shell. Presto però la ragazza si rivela a Garrett per quello che è veramente, una persona ossessiva e pericolosa.

 

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Mondo reale e mondo virtuale. Bloggers, influencers, youtubers. Senza la rete non sono nessuno. Fuori dallo schermo sono persone come tutti. Si tratta della dimensione parallela creata da Internet. Perfettamente organizzata nelle sue regole fatte di numeri e algoritmi, può essere considerata senza problemi una realtà a parte, indipendente dal mondo reale. Ma entrambi i mondi - è questo il problema -  sono abitati dagli stessi esseri viventi. Da una parte troviamo persone in carne ed ossa, dall’altra parte invece utenti virtuali, anche se poi le due realtà coincidono. Spesso, però, sembra che le cosiddette utenze vivano di vita propria. In rete le personalità cambiano, poche volte in meglio, quasi sempre in peggio. Online non è così facile essere trovati, identificati. Anche se nessuno si può davvero nascondere. E allora libero sfogo alle pulsioni più nascoste, agli istinti peggiori, quelli che nella vita reale società non possono che essere repressi. Insulti, minacce, offese e brutture. È facile dare il peggio di sè. Ma ancora peggio è quando la vita, quella autentica, arriva a coincidere pericolosamente con quella virtuale. Un commento offensivo può essere cancellato, un utente fastidioso può essere bloccato, un profilo non più utilizzato può essere eliminato. Ma nella vita vera, le ferite restano sulla carne e fanno male.

È quello che in LIKE.SHARE.FOLLOW succede a Garrett, uno youtuber in ascesa. Il ragazzo inizia una relazione con Shell, un’adolescente molto fragile ed emotiva. Visto il successo raggiunto, Garrett è costretto a porsi molte domande sui rischi del rendere pubblica su internet la propria vita privata: ciò che per lui è un semplice gioco può comportare stalking, ossessione e follia da parte di chi lo segue. Soprattutto se il pericolo arriva proprio da chi ti sta accanto nella vita privata…