Lamezia Film Fest 2026 al via: Lelouch, Frears e gli ospiti della 13ª edizione

Spettacolo

Dal 13 al 18 luglio Lamezia Terme ospita la 13ª edizione del LIFF - Lamezia International Film Fest, ideato e diretto da Gianlorenzo Franzì. Claude Lelouch e Stephen Frears riceveranno il Premio Ligeia alla Carriera. Nel programma anche Massimiliano Gallo, Lucia Sardo, Neri Parenti e i volti di Mare Fuori, L’altro ispettore, Roberta Valente - Notaio in Sorrento e I Cesaroni - Il ritorno. Spazio inoltre all’incontro con Trame Festival, alla masterclass di Fabrizio Lopresti e al legame con il territorio calabrese

Si alza il sipario sulla tredicesima edizione del LIFF - Lamezia International Film Fest, ideato e diretto da Gianlorenzo Franzì e in programma dal 13 al 18 luglio 2026 nel centro storico di Lamezia Terme.

Per sei giorni la città calabrese diventa un luogo d’incontro tra cinema internazionale, produzioni italiane, serie TV, documentari, formazione e impegno civile. Il tema scelto per il LIFF 2026 è Luce dei miei occhi, dal titolo dell’omonimo film di Giuseppe Piccioni: un invito a rallentare lo sguardo e a lasciare che il cinema illumini ciò che normalmente sfugge.

Gli appuntamenti si svolgono tra Piazzetta San Domenico e il Chiostro dell’ex Convento San Domenico, trasformando il cuore della città in una sala cinematografica a cielo aperto. Perché certi film non chiedono soltanto di essere guardati: pretendono un luogo nel quale fermarsi ad ascoltarli.

Claude Lelouch e Stephen Frears ricevono il Premio Ligeia

I nomi internazionali di punta del Lamezia International Film Fest 2026 sono Claude Lelouch e Stephen Frears, attesi in Calabria per ricevere il Premio Ligeia alla Carriera, il riconoscimento più prestigioso della manifestazione.

Lelouch, autore di Un uomo, una donna e vincitore del premio Oscar, sarà protagonista di un incontro dedicato alla sua lunga carriera e accompagnerà la proiezione di Finalement, presentato all’81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Il suo è un cinema costruito sulla memoria, sugli incontri e sui sentimenti che continuano a cambiare forma mentre il tempo tenta, inutilmente, di metterli in ordine.

Stephen Frears porta invece a Lamezia lo sguardo affilato di un autore che ha attraversato il cinema britannico e hollywoodiano lavorando con interpreti come Meryl Streep, Dustin Hoffman e Julia Roberts. Dalla tensione sociale di My Beautiful Laundrette alle ambizioni della corte raccontate in The Queen, Frears ha sempre osservato il potere, il desiderio e le debolezze umane con precisione chirurgica e ironia molto poco anestetica.

Nel corso del festival sarà proiettato Le relazioni pericolose, il film del 1988 con Glenn Close, John Malkovich e Michelle Pfeiffer: un labirinto di seduzione, vendetta e crudeltà nel quale ogni parola è un’arma e persino l’amore rischia di trasformarsi in una strategia militare.

Approfondimento

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Massimiliano Gallo, Lucia Sardo e Neri Parenti tra gli ospiti

Il LIFF 2026 riunisce anche numerosi protagonisti del cinema italiano. Tra gli ospiti annunciati c’è Massimiliano Gallo, uno degli interpreti più apprezzati del panorama contemporaneo, recentemente passato dietro la macchina da presa con La salita, il suo lungometraggio d’esordio alla regia.

A Lamezia Terme arriverà anche Lucia Sardo, attrice di cinema e teatro candidata nel corso della carriera ai Ciak d’oro e ai Nastri d’Argento.

Tra i protagonisti della manifestazione figura inoltre Neri Parenti, regista che ha attraversato oltre quarant’anni di commedia popolare italiana, trasformando vizi, nevrosi e catastrofi nazionali in una lunga macchina comica. Perché anche la risata, quando funziona, è una forma di archeologia del costume.

Il programma comprende anche i registi Giuseppe Piccioni, Luca Guardabascio e Mara Fondacaro, lo scrittore Enzo Romeo e Giacomo Triglia, autore di videoclip e progetti musicali legati ad artisti come Serena Brancale, Jovanotti, Eros Ramazzotti e Brunori Sas.

 

Da Mare Fuori a I Cesaroni, le serie TV protagoniste del LIFF

La tredicesima edizione del Lamezia International Film Fest dedica ampio spazio anche alla serialità televisiva, ormai parte centrale dell’immaginario audiovisivo italiano.

Al festival sono attesi volti legati a produzioni molto amate dal pubblico come Mare Fuori, L’altro ispettore, Roberta Valente - Notaio in Sorrento e I Cesaroni - Il ritorno. Tra gli interpreti annunciati figurano Manuele Velo, Alfonso Capuozzo, Erasmo Genzini, Adriano Pantaleo, Flavia Gatti, Biagio Musella, Alessio Vassallo, Silvia Mazzieri e Valentina Bivona.

Una presenza che conferma la volontà del LIFF di non costruire gerarchie artificiali tra grande e piccolo schermo. Cinema e serie TV condividono ormai attori, registi, scritture e soprattutto lo stesso pubblico, sempre più abituato a spostarsi dalla sala alle piattaforme senza mostrare il passaporto.

Roberta Valente - Notaio in Sorrento, diretta da Vincenzo Pirozzi, ha debuttato nel 2026 su Rai 1 e racconta il ritorno a Sorrento di una giovane notaia alle prese con casi professionali, segreti familiari e certezze sentimentali sempre meno solide.

Il LIFF incontra Trame Festival

Tra gli appuntamenti più significativi dell’edizione torna la collaborazione tra il LIFF e Trame Festival, il primo evento culturale italiano dedicato ai libri sulle mafie.

La partnership, giunta al terzo anno, porterà sul palco Nuccio Iovene, presidente della Fondazione Trame ETS, il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati e Francesco Cefalà, direttore generale della Fondazione Trame.

L’incontro unirà cinema, letteratura, giornalismo e memoria civile, interrogandosi sul modo in cui le immagini e le parole possono raccontare la criminalità organizzata senza trasformarla in spettacolo o mitologia.

Rappresentare il Male è necessario; renderlo involontariamente affascinante è invece una trappola che ogni narratore dovrebbe imparare a riconoscere.

La masterclass di recitazione con Fabrizio Lopresti

Il Lamezia International Film Fest conferma la propria attenzione alla formazione con la masterclass di recitazione cinematografica condotta da Fabrizio Lopresti, attore, autore e volto di Sensualità a corte.

Il laboratorio è articolato in cinque fasi e tre sessioni e accompagna i partecipanti nelle diverse tappe del processo cinematografico: dalla costruzione del personaggio al lavoro sul set, fino alla realizzazione di un cortometraggio collettivo.

Non soltanto teoria, dunque, ma un percorso pratico per comprendere come un’intuizione, una voce e un corpo possano trasformarsi in una presenza cinematografica. Perché recitare non significa fingere meglio: significa riuscire, almeno per qualche istante, a essere veri sotto gli occhi di tutti.

La sirena Ligeia nel manifesto del festival

Il manifesto del LIFF 2026 è stato creato dall’artista catanzarese Martina Sereno, che ha scelto di raffigurare la sirena Ligeia, figura legata al mito e alle radici storiche del territorio.

La sirena diventa così il punto d’incontro tra la Calabria e il cinema: entrambi chiamano da lontano, seducono il viaggiatore e promettono qualcosa che non è mai esattamente ciò che sembra. Con la differenza che, in questo caso, ascoltarne il canto non conduce al naufragio, ma davanti a uno schermo.

I premi consegnati durante la manifestazione sono stati realizzati dal maestro orafo Michele Affidato, imprenditore, artigiano e gioielliere italiano le cui creazioni uniscono tradizione orafa e ricerca artistica contemporanea.

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