"Indossa la tua essenza", quando il profumo diventa espressione di sé

Spettacolo

Tra memoria, workshop, ricerca olfattiva e design, il lancio della nuova tecnologia bolle di profumo 2.0 di Lenor, si trasforma in un'esperienza immersiva alla scoperta della cultura del profumo. E per capire come una fragranza può trasformare la quotidianità in un'espressione autentica di sé, abbiamo intervistato il Master Perfumer Mattia Sorrentino

All'ombra della Madonnina, tra workshop ed esperienze sensoriali, la Terrazza Duomo 21 di Milano si è trasformata per un giorno in una vera e propria fabbrica di profumi a cielo aperto. Qui Lenor ha presentato una formula innovativa per le profumazioni dei suoi ammorbidenti, una nuova tecnologia che offre una fragranza e una freschezza di lunga durata grazie alla quale ognuno potrà esprimere la sua personalità.

 

A condurre questo viaggio illustrando le principali famiglie olfattive e il loro potere narrativo è stato il Master Perfumer Mattia Sorrentino: "Ogni profumo racconta una storia, ma sono i ricordi a darle significato". Sulla stessa scia, presente all'evento, la designer di gioielli Serena Ciccarelli ha trasformato le essenze preferite dai partecipanti in composizioni ispirate al linguaggio dei fiori: "I fiori raccontano ricordi, legami e momenti preziosi da custodire. Per questo siamo felici di prendere parte a questo evento insieme a un brand iconico come Lenor, che emoziona migliaia di consumatori ogni giorno con la delicatezza, la bellezza e la poesia racchiuse in ogni fiore.”

LENOR, INDOSSA LA TUA ESSENZA

L'intervista a Mattia Sorrentino

Come nasce una fragranza?
Nasce da un’urgenza espressiva: un’emozione, un ricordo o un racconto che la tecnica traduce in architettura olfattiva. Per me, creare significa comporre rigorosamente da zero, partendo dalle singole materie prime pure per infondere alla fragranza un’anima autentica e irripetibile.
 

Quanto conta oggi la componente scientifica nello sviluppo delle fragranze? E quanto l'innovazione ha contribuito all'evoluzione di prodotti di uso quotidiano come quelli di Lenor?
Sono due facce della stessa medaglia. Nella profumeria convenzionale la precisione tecnica garantisce sicurezza, accessibilità e standardizzazione. Nella profumeria artistica, invece, la scienza si fa ancella dell’arte: la chimica è fondamentale, ma il suo unico scopo è rendere tangibile e stabile un’emozione invisibile.
 

Quando la passione è diventata un mestiere?
Fin da bambino esploravo il mondo attraverso l'olfatto, un’attitudine spontanea diventata poi passione totalizzante. Ho capito che sarebbe stato il mio cammino quando l’esigenza di esprimermi attraverso gli odori ha iniziato ad assorbire ogni mio pensiero, spingendomi a trasformare quel richiamo viscerale in un percorso professionale rigoroso.
 

Che cosa significa essere un maître parfumeur oggi?
Significa essere custodi di una libertà narrativa. Specialmente nella dimensione indipendente, vuol dire operare al di fuori delle rigide logiche di massa, prediligendo materie prime eccellenti ed estrazioni di pregio per dare vita a fragranze vive, capaci di evolvere sulla pelle e di raccontare una storia senza compromessi.
 

Qual è il profumo della tua infanzia?
La memoria olfattiva ha un potere immenso, quasi terapeutico. La mia infanzia è custodita in due tassi olfattivi: l’aroma accogliente della cucina di mia nonna, emblema di una convivialità autentica, e le note calde del Patchouli che indossava mio padre, un rito del mattino impresso indelebilmente nei miei ricordi.
 

Da dove trai ispirazione per le tue creazioni?
Da tutto ciò che tocca l'interiorità: un’immagine, un vissuto o l'essenza intima di una persona. Cerco sempre l’ispirazione nella profondità delle cose, lontano dall’effimero, per dare vita a composizioni capaci di dialogare intimamente con chi le sceglie.
 

Quali sono le nuove frontiere della profumeria? E che ruolo giocano ricerca e innovazione nello sviluppo di fragranze destinate a entrare nella quotidianità delle persone, come nel caso di Lenor?
La vera avanguardia oggi risiede in un paradosso: la nuova frontiera è non seguire le tendenze. Il futuro risiede nel ritorno all’autenticità artigianale e alla creazione su misura, restituendo alla fragranza il suo valore originario di opera d’arte indipendente, e non di semplice bene di consumo.
 

All’evento Lenor Terrazza Essenza, il profumo diventa un modo per raccontare sé stessi: come si traduce questa idea di concept “Indossa la tua Essenza’ di Lenor nel tuo lavoro creativo?
Per me questo concept significa creare una connessione autentica tra una persona e un profumo. Quando sviluppo una fragranza, non penso mai solo alle materie prime o all'equilibrio della formula, ma alla storia, alle emozioni e ai ricordi che quel profumo potrà evocare. Un profumo ha valore quando riesce a far sentire qualcuno davvero rappresentato. È un linguaggio invisibile che racconta chi siamo senza bisogno di parole, e proprio per questo credo che la scelta di una fragranza sia sempre un gesto profondamente personale.

Approfondimento

Lo Speciale Moda di Sky Tg24

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