Dirigente della discografia americana, lavorò per Columbia e fondò Arista. Scoprì o lanciò artisti come Whitney Houston, Janis Joplin, Bruce Springsteen e Alicia Keys. Nel 1973 fu licenziato da Columbia, poi rilanciò la carriera con Arista Records. Aveva 94 anni
Il mondo della musica perde uno dei dirigenti discografici più influenti degli ultimi sessant’anni. Clive Davis è morto a 94 anni nella sua casa di Manhattan, a New York.
Nato a Brooklyn, si laureò in legge a Harvard. Iniziò la carriera come avvocato prima di entrare alla Columbia Records negli anni Sessanta.
Lo scopritore di talenti
Alla Columbia si impose rapidamente come talent scout. Fu tra i principali scopritori di talenti della musica americana. Tra gli artisti che ha contribuito a lanciare o guidare figurano Janis Joplin, Bruce Springsteen, Billy Joel, Alicia Keys, Whitney Houston, Jennifer Hudson, Barry Manilow e Aretha Franklin.Whitney Houston fu uno dei casi più noti: Davis la vide cantare a 19 anni in un night di New York ed è considerato il suo scopritore. Fu tra i dirigenti che spinsero la Columbia verso il rock. Sostenne artisti come Janis Joplin e Blood, Sweat & Tears. Incoraggiò inoltre Miles Davis a stabilire contatti con la generazione di Woodstock.
Licenziamento e Arista
Nel 1973 fu licenziato dalla Columbia Records per presunte irregolarità amministrative legate all’uso di fondi aziendali. La carriera sembrava conclusa.
Nel 1974 fondò Arista Records. Costruì una nuova fase professionale e un gruppo discografico influente. Intuì il potenziale commerciale dell’hip hop. Pubblicò artisti come Outkast e Diddy, contribuendo alla diffusione del rap nel mercato mainstream.
Fu uno dei pochi non artisti a diventare noto al grande pubblico nel mondo della musica, mantenendo un ruolo visibile come creatore di star per oltre mezzo secolo.