Ficarra e Picone, una canzone per salvare i bambini dai cellulari

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In occasione della Giornata mondiale dei genitori esce "Mamma non darmi il cellulare", un progetto musicale e sociale ideato dal giornale online Infokids. L'iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio della Società Italiana di Pediatria, vede la partecipazione dei due attori che prestano la loro voce per denunciare l'uso dei display come scorciatoia per calmare o distrarre i più piccoli nei momenti di noia

Un tavolo al ristorante, una macchina in coda nel traffico o una stanza da letto silenziosa. In ognuno di questi posti la scena si ripete: un adulto allunga uno schermo acceso a un bambino per comprare un po' di calma. A rompere questo automatismo prova una voce pulita, quella di una bambina che canta un attacco diretto: “Papà non darmi il cellulare, mi fai male, mi rovini”. Inizia così "Mamma non darmi il cellulare", la canzone lanciata dal giornale online Infokids e pensata dalla direttrice Federica Fusco. Al progetto si sono uniti Salvo Ficarra e Valentino Picone. I due attori hanno messo la firma e la voce sull'iniziativa, chiamandola senza girare intorno al concetto “un atto di impegno civico”. L'obiettivo non è fare un discorso teorico, ma colpire un'abitudine che ha trasformato i telefoni nel silenziatore dell'infanzia.  

Il cortocircuito della delega digitale

Il testo della canzone mette in fila le tappe di un dialogo interrotto. Da un lato c'è un padre con gli occhi incollati alle notifiche sul proprio display, distratto e fermo; dall'altro una figlia che chiede un contatto visivo reale. Il pezzo – interpretato da Piero Delle Monache e Luna Liguori – punta il dito contro un paradosso preciso: l'abitudine di scaricare la gestione dei figli sulla tecnologia. Nel brano c'è spazio per una frecciata contro chi affida le risposte all'Intelligenza Artificiale: “Perché non parli con l'intelligenza artificiale, lei non si stanca di ascoltarti e non è mai banale”.  “Abbiamo risposto subito presente” – dicono Ficarra e Picone. “Proteggere i bambini dall'alienazione tecnologica e restituire loro il tempo del gioco, della noia creativa e delle relazioni reali è un dovere di tutti gli adulti. Questa canzone non vuole colpevolizzare, ma svegliare le coscienze con la forza della musica e dell'ironia”.  

Il verdetto dei medici: le tre regole per i genitori

Dietro la musica si muovono i dati della Società Italiana di Pediatria (SIP), che ha concesso il patrocinio ufficiale. In coda al pezzo e dentro il video compaiono le linee guida della sanità digitale per i minori, modellate sulle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il messaggio non lascia spazio a interpretazioni sfumate e impone azioni tassative nella gestione della giornata.  I medici chiedono prima di tutto di azzerare i display sotto i due anni, vietando qualunque forma di esposizione nei primi ventiquattro mesi di vita, compresa quella passiva di chi si trova semplicemente nella stessa stanza con la televisione o il tablet acceso. Il secondo blocco riguarda i luoghi fisici della casa, che devono diventare zone libere dalla tecnologia. Significa eliminare i telefoni mentre si mangia a tavola e vietare l'ingresso degli schermi in camera da letto prima di andare a dormire. L'ultimo punto tocca la gestione del tempo: fissare un limite rigido all'uso dei dispositivi per impedire che i minuti passati davanti a un vetro tolgano spazio alle parole e alle ore passate insieme in famiglia.  

 

Il brano si trova già su YouTube, Spotify e sui canali di Infokids. L'idea è quella di farlo uscire dalle case per portarlo nelle classi, usandolo come traccia didattica nelle scuole per aprire un confronto che riguarda lo sviluppo e la salute mentale dei bambini.

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