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Oscar 2019, annullata la decisione di consegnare 4 premi durante la pubblicità

Spettacolo

L’Academy aveva deciso di assegnare quattro statuette per categorie “tecniche” nel corso degli spot: una scelta motivata dall’intenzione di ridurre il tempo della diretta tv. Dopo le proteste di attori e registi, è però tornata sui suoi passi

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Dopo la veemente protesta di registi, attori e direttori della fotografia, l’Academy è tornata sui suoi passi e ha annullato la controversa decisione di assegnare quattro statuette degli Oscar nel corso delle pause pubblicitarie della 91esima edizione, che sarà trasmessa negli Stati Uniti il prossimo 24 febbraio.

Come è scoppiata la polemica

Motivando la scelta con l'intenzione di arginare il calo degli spettatori, che nella scorsa edizione ha subito una battuta di arresto pari al 20%, l’Academy aveva infatti programmato di "oscurare" durante la diretta tv quattro categorie "tecniche": miglior cortometraggio, miglior trucco e parrucco, miglior montaggio e migliore fotografia. Una decisione presa per ridurre la durata dell’evento, ma che ha scatenato il putiferio, con Quentin Tarantino, Martin Scorsese, Spike Lee, George Clooney, Brad Pitt e Robert De Niro che, insieme ad altri 40 colleghi, hanno firmato una lettera di protesta. Da qui, il dietrofront.

L’Academy: "Ascoltato il monito dei nostri membri"

Dopo un incontro giovedì sera con registi e attori, la dirigenza dell'Academy, tra cui il presidente John Bailey e l'amministratore delegato Dawn Hudson, ha promesso di mandare in onda tutte le premiazioni. "L'Academy ha ascoltato il monito dei suoi membri – si legge in una nota - Tutti gli Academy Awards saranno presentati senza modifiche, nel nostro formato tradizionale". Di conseguenza, la cerimonia durerà più delle tre ore ipotizzate per recuperare gli ascolti.