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Coronavirus o allergia? I consigli dell'Istituto Superiore di Sanità

Salute e Benessere

Sul proprio sito ufficiale, l’Iss spiega quando è necessario mettersi in contatto con un medico e cosa bisogna fare se si sospetta di aver contratto il virus

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Dopo aver spiegato ad aprile quali sono i rischi legati al coronavirus Sars-CoV-2 (segui la DIRETTA di SKY TG24) per chi soffre di asma e allergie ai pollini, l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) è da poco tornato sull’argomento, pubblicando sul proprio sito ufficiale dei consigli utili per distinguere i sintomi del Covid-19 da quelli delle allergie respiratorie (come rinite, congiuntivite e oculorinite).

 

Quando contattare uno specialista

 

Gli esperti dell’Iss invitano chi ha i sintomi tipici delle allergie respiratorie senza averne mai sofferto in passato a contattare un medico. Anche chi ha un’allergia e non ottiene benefici seguendo la terapia abituale o ha la febbre dovrebbe consultarsi con uno specialista. Lo stesso discorso vale per chi ha i sintomi dell’allergia o dell’asma bronchiale allergica. L’Istituto Superiore di Sanità invita a non provare a fare una diagnosi affidandosi a Google. Consiglia piuttosto di consultare i siti delle società nazionali dei medici specialisti per le malattie allergiche e le associazioni dei pazienti, in cui sono indicati anche i numeri verdi. È possibile ottenere ulteriori informazioni consultando i numeri utili 1500 del ministero della Salute, il 112 o i numeri regionali.

 

Cosa fare in caso di allergia

 

L’Iss spiega che per i soggetti allergici le mascherine sono utili non solo per proteggersi dal coronavirus, ma anche da allergeni come i pollini. Non offrono invece benefici a chi soffre di congiuntivite allergica, i cui sintomi possono essere alleviati assumendo i farmaci prescritti da un medico. Quando si esce di casa, è consigliabile portare sempre con sé un kit di automedicazione (approvato da uno specialista). Chi sta seguendo un ciclo di immunoterapia specifica per le allergie, non deve interromperlo, ma eventualmente contattare il proprio medico se sospetta di aver contratto il coronavirus o è entrato in contratto con una persona positiva all’infezione. Chi soffre di asma bronchiale causata da allergeni indoor, invece, deve cercare di prestare maggiore attenzione alle indicazioni che ha ricevuto per la cura e alla prevenzione dell’allergia agli acari, agli epiteli animali e alle muffe, in modo da tenere sotto controllo le manifestazioni acute ed evitare che la malattia possa peggiorare. Nel caso di allergia al lattice, è opportuno utilizzare esclusivamente i guanti in nitrile e avvertire il personale sanitario in caso si necessità. Infine, chi soffre di allergie alimentari e sta seguendo una dieta di esclusione di vari alimenti deve continuare a seguire le indicazioni del proprio medico curante.