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Roma, protesta degli studenti dell'Università La Sapienza: tensioni con la polizia

Lazio

Circa una cinquantina di giovani si sono trovati davanti alla facoltà di Scienze Politiche e hanno esposto striscioni contro il convegno organizzato da Azione Universitaria, al quale erano attesi anche esponenti di Fratelli d'Italia. "Condanniamo ogni forma di violenza e garantiamo, ad ogni individuo che agisca secondo i Principi costituzionali, il diritto a manifestare liberamente le proprie opinioni nel rispetto della pluralità delle idee", ha commentato la rettrice dell'Università La Sapienza, Antonella Polimeni

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Momenti di tensione questa mattina fuori dall'Università La Sapienza di Roma dove alcuni appartenenti ai collettivi studenteschi hanno inscenato una protesta in occasione di un convegno dove erano attesi anche esponenti di Fratelli d'Italia. "Fuori i fascisti dalla Sapienza", lo striscione esposto da alcuni manifestati che volevano accedere all'evento ma sono stati contenuti dalle forze dell'ordine.

Le tensioni con la polizia

In totale, in base a quanto si apprende, erano circa una cinquantina i giovani che davanti alla facoltà di Scienze Politiche hanno esposto striscioni per protestare contro il convegno organizzato da Azione Universitaria, sigla degli studenti di destra. Uno dei partecipanti della manifestazione, che ha brandito una asta contro gli agenti, è stato identificato dalle forze dell'ordine e la sua posizione è al vaglio della polizia.

©Ansa

La rettrice condanne le violenze: “Diritto d'opinione”

"L'Università deve essere un luogo in cui si studia, si cresce, in cui bisogna incontrarsi e confrontarsi, ma non scontrarsi fisicamente. Condanniamo ogni forma di violenza e garantiamo, ad ogni individuo che agisca secondo i Principi costituzionali, il diritto a manifestare liberamente le proprie opinioni nel rispetto della pluralità delle idee", ha commentato la rettrice dell'Università La Sapienza, Antonella Polimeni. L'ateneo fa presente che l'associazione studentesca Azione Universitaria ha organizzato un convegno regolarmente autorizzato, "come quotidianamente avviene a opera di tante altre associazioni studentesche, con la partecipazione di docenti e di alcuni esponenti politici e giornalisti". "Vista la particolare veemenza delle proteste di un gruppo di persone intenzionate ad entrare in aula per interrompere il convegno - fa sapere ancora La Sapienza - il Dirigente del servizio predisposto dalla Questura di Roma, a cui spetta la tutela dell'ordine pubblico, ha deciso di intervenire per garantire la sicurezza collettiva".

Gli studenti: “Vergognoso atteggiamento dell'amministrazione”

"La risposta di Sapienza non si è fatta attendere. Cancelli sbarrati, cordone di polizia, cariche e fermi, questa la risposta alla mobilitazione degli studenti", hanno commentato i membri del Fronte della Gioventù Comunista "nella giornata in cui viene organizzato un convegno alla presenza di rappresentanti del governo con una contestazione degli studenti". "L'atteggiamento dell'amministrazione è a dir poco vergognoso: in un'università in cui mancano spazi, con tasse sempre più alte e barriere economiche per gli studenti degli strati popolari, Sapienza pensa ad organizzare convegni con esponenti di governo, pro-vita e antiabortisti - continua il Fgc - Un'università che manganella gli studenti e srotola il tappeto rosso ai reazionari è un'università che si schiera apertamente a favore della repressione e della reazione. È evidente che per l'amministrazione attuale, che non si è risparmiata neanche di fare i complimenti a Giorgia Meloni per la sua elezione, queste siano le priorità. Inammissibile e vergognoso: Sapienza condanni immediatamente ciò che è successo".