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Coronavirus, Salvini attacca Conte. E sul 25 aprile: "Coincida con ritorno alla libertà"

Politica

In una diretta su Facebook, il leader della Lega ha criticato la maggioranza per aver bocciato tutti gli emendamenti presentati dal Carroccio sull'emergenza Covid-19

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"Conte si deve mettere d'accordo con se stesso e la sua maggioranza". Matteo Salvini, in una diretta su Facebook, lancia un attacco all'esecutivo e in particolare al presidente del Consiglio sull'organizzazione della Fase 2 durante l'emergenza Coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI). "Se dice dialoghiamo e poi stanotte la sua maggioranza boccia tutti, dico tutti, gli emendamenti della Lega - ha detto il leader del Carroccio - significa che la voglia di dialogo di Conte serve alle telecamere ma in concreto si riassume a zero". Sempre sui social, Salvini dice di star lavorando a un piano di ricostruzione nazionale e preme sul "ritorno alla libertà" già dal 25 aprile (LO SPECIALE - ULTIMA CHIAMATA).

"Occorre ripartire"

Il leader della Lega, insieme al centrodestra, starebbe preparando un piano per la ripresa dopo l'emergenza Coronavirus ma se l'esecutivo non vorrà collaborare "noi il piano lo facciamo con tutte le associazioni delle imprese, dall'agricoltura al turismo, alle imprese produttive, guardando quello che accade negli altri paesi europei". "Occorre riaprire - aggiunge Salvini - ogni giorno che passa è un giorno perso nel nome della ricostruzione" (I DATI - LA TASK FORCE PER LA FASE 2).

"Immorale escludere dal bonus i disabili"

Tra i punti toccati durante la diretta c'è quello della disabilità. "Nel percorso di ricostruzione nazionale tocchiamo un settore che conta 5 milioni di italiani quasi totalmente dimenticato dalle politiche del governo: la disabilità - dice il leader del Carroccio - un settore che soffriva prima del virus e soffre a maggior ragione ora. La Lega ha proposte fatte al governo inascoltate ma che sono proposte che arrivano dalle associazioni. Tra queste quella sul bonus da 600 euro da cui sono escluse le famiglie di disabili per il solo fatto di percepire una invalidità e così i malati di tumore in chemioterapia". Per Salvini sarebbe "moralmente indegno escludere questa fetta di cittadini" e fa anche un appello affinché le persone affette da disabilità psichica e i malati di autismo possano uscire.

"25 aprile coincida con ritorno alla libertà"

Salvini poi chiede che già dal 25 aprile si ritorni a una ripresa dello stile di vita pre-emergenza. "Il 25 aprile si parla di libertà, un valore fondamentale che ci hanno lasciato i nostri nonni - spiega - Non vorrei che questa libertà dovesse essere messa in discussione da qualcuno in nome del virus. Io mi auguro che il 25 aprile coincida con una giornata di libertà vera". E critica la circolare del ministero della Giustizia datata 21 marzo per la quale, secondo il leader del Carroccio, "i mafiosi con più di 70 anni, in regime di 41 bis, con qualche patologia sono liberi di uscire. Sono già a casa dei boss e rischiano di uscire di galera personcine per bene come Bagarella e Santapaola".

"Né con Berlino, né con Pechino"

Sul piano nazionale di emergenza contro il virus, che sarebbe stato tenuto nascosto agli italiani e a sindaci e governatori regionali, il leder leghista ritiene che, se fosse vero, "sarebbe di una gravità inaudita" e "qualcuno ne dovrà rispondere". Infine, sulla possibilità di dover chiedere aiuti ad altri Stati, Salvini è fermo. "Se l'alternativa è scegliere se dipendere da Pechino o da Berlino - dice - io scelgo la terza via che è in Italia, con gli italiani: nell'interesse nazionale la ricetta è emissione di buoni del tesoro esentasse per i risparmiatori italiani garantiti dalla Bce".

Smentita lite con Giorgetti

Salvini smentisce poi le indiscrezioni su presunti attriti con Giancarlo Giorgetti e parla anche del tema sport chiarendo di non essere interessato alla questione della riapertura del campionato di calcio, perché "il tema vero è pensare allo sport di base, che coinvolge milioni di italiani".