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Covid Campania, la diretta di De Luca: "In regione resterà obbligo mascherina all'aperto"

Campania

"È evidente - ha affermato il governatore - che a casa, al mare e al ristorante se ne fa a meno, ma con il numero di positivi che abbiamo ancora oggi non possiamo permetterci di correre rischi"

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"Credo che manterremo in Campania l'obbligo della mascherina all'aperto, anche d'estate". Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante il consueto punto settimanale sull'emergenza Covid (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI IN ITALIA E NEL MONDO - I DATI DEI VACCINI IN ITALIA - L'EMERGENZA IN CAMPANIA) in diretta Facebook. "È evidente che a casa, al mare e al ristorante se ne fa a meno, ma con il numero di positivi che abbiamo ancora oggi non possiamo permetterci di correre rischi".

"Abbiamo anticipato green pass di quattro mesi"

"Sento parlare di questa Green pass", sottolinea il governatore, affermando di aver  "anticipato di 4 mesi la green pass, stiamo distribuendo la card di avvenuta vaccinazione che garantisce ancora di più la ragione della privacy. Noi continueremo a distribuire la nostra tessera".

"Sul Covid parli una sola voce"

"Abbiamo realizzato in Italia un modello organizzativo che non funziona, che non è il massimo di razionalità e di efficienza. Non è più tollerabile il livello di confusione che esiste quando si parla di Covid", ha dichiarato De Luca in merito alle modalità di gestione dell'emergenza sanitaria e della campagna vaccinale. "Sul Covid parlano il Cts, l'Iss, l'Aifa, il commissario straordinario nominato dal Governo e alla fine, se e quando capita, i dirigenti del ministero della Salute. Ci siamo permessi di sottolineare il fatto che questo modello organizzativo, al di là delle persone, non può funzionare, e abbiamo chiesto al Governo che sul Covid parli una sola voce, che non può che essere quella del ministero della Salute, come avviene in tutti i Paesi civili del mondo, dove non ci sono commissari che vanno in giro a fare non si sa che cosa".

"Vaccini? c'è quantità di pecoroni sconvolgente"

"Non abbiamo raggiunto l'immunità di gregge rispetto al vaccino ma abbiamo raggiunto l'immunità di gregge rispetto alla ragione perchè la quantità di pecoroni è sconvolgente, c'è una bolla mediatica nella quale non c'è spazio per la ragione o per avanzare rilievi critici", dichiara il presidente della Regione. De Luca ha ribadito che la comunicazione del Governo sui vaccini "è demenziale", ha "creato confusione e ha rallentato la campagna di vaccinazione". Il governatore ha ricordato la posizione critica della Campania rispetto al mix di vaccini da utilizzare dopo la prima dose di Astrazeneca: "Abbiamo chiesto chiarimenti al ministero, gli altri subito hanno fatto distinguo rispetto a noi, poi tutti hanno posto le stesse domande. Quello che è avvenuto per il commissario straordinario è ridicolo, eravamo eravamo un passo dalla beatificazione - ha sottolineato. - I risultati sono stati raggiunti grazie alle Regioni, continuo a ritenere il ruolo del commissario negativo". Sulla vaccinazione eterologa De Luca ha aggiunto di volersi fidare dell'infettivologo Massimo Galli, che "conferma che non ci sono problemi particolari per fare la seconda dose con un vaccino diverso da Astrazeneca. Quindi io direi di procedere decisamente in questa direzione".

"Vacciniamoci tutti altrimenti ricreazione finisce"

"Dobbiamo vaccinarci tutti", ha poi sottolineato De Luca. "C'è stato un rallentamento nella campagna di vaccinazione a causa della confusione creata del Governo", puntualizza il presidente, confermando che "da lunedì la Campania sarà zona bianca". A Napoli però si registra "una scarsa partecipazione dei cittadini nella fascia superiore ai 60 anni - ha evidenziato -. Non va bene, richiamo tutti a iscriversi e a vaccinarsi, anche perché in Campania faremo quasi esclusivamente Pfizer e Moderna. Dobbiamo completare la campagna, altrimenti tutta questa allegria per le riaperture e questa ricreazione rischia di essere interrotta tra fine settembre e inizio ottobre". De Luca precisa che, probabilmente, non si ripeterà la situazione "che abbiamo avuto dopo la scorsa estate, non avremo un'emergenza di quelle dimensioni, ma rischiamo di avere nuovi contagi e una nuova emergenza, perché tra il 15% e il 20% dei cittadini non si è vaccinato per scelta e nelle ultime settimane c'è un rallentamento nelle iscrizioni e nelle somministrazioni di dosi".

"Niente dosi a minorenni senza certezze assolute"

In merito alla vaccinazione dei ragazzi di età compresa tra i 12 e i 17 anni "non ci muoveremo senza certezze assolute e non con questo chiacchiericcio confuso".