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Flat tax, cos’è e come cambierebbe il Fisco

Economia

Simone Spina

In vista del voto il Centrodestra propone la tassa piatta: un unico livello di prelievo e non, come ora, scaglioni diversi in base al reddito. Vediamo di cosa si tratta e quali sarebbero le conseguenze 

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E’ uno degli storici cavalli di battaglia del centrodestra sul Fisco e riemerge a ogni campagna elettorale: la flat tax, ovvero la tassa piatta, cioè un percentuale fissa e uguale di prelievo a prescindere da quanto si guadagna. Un po’ come già accade, in alcuni casi, per le Partite Iva o per la cedolare secca per gli affitti, per la quale si può versare il 21% qualsiasi canone si incassi.

Come funziona adesso

Se qualcosa di questo tipo venisse applicato in via generale, per esempio ai lavoratori dipendenti, sparirebbero i quattro livelli di imposizione esistenti. Il sistema attuale dei cosiddetti scaglioni fa sì che, a conti fatti, chi guadagna 15 mila euro l’anno versi allo stato il 12% del proprio reddito. Chi ne guadagna 150 mila, invece, deve dare all’erario il 38%.

Cosa accadrebbe con la flat tax

La flat tax chiederebbe a entrambi la stessa percentuale. Chi ha redditi alti continuerebbe a pagare, in cifra assoluta, più di chi fatica ad arrivare a fine mese, ma verrebbe cancellato l’attuale meccanismo progressivo (tutelato dall'articolo 53 della Costituzione), che chiede un maggior contributo percentuale a chi guadagna molto, nell’ottica di redistribuire la ricchezza.

Pro e contro

Il sistema fiscale si semplificherebbe ma servirebbero dei correttivi, per evitare – per esempio – che chi oggi non paga tasse, perché ha un reddito molto basso, finisca per doverle versare. Se la percentuale (uguale per tutti) di tasse da pagare fosse bassa, l’effetto finale, comunque, sarebbe un calo generalizzato delle imposte. E, di conseguenza, la necessità di indicare coperture per parecchi miliardi nei conti pubblici. A questo scopo dovrebbero per esempio sparire molti dei bonus esistenti, che ora attenuano il peso del Fisco.

Il nodo dell'evasione

Chi sostiene la flat tax è convinto, poi, che si ridurrebbe l’evasione (circa 100 miliardi l'anno), nella speranza che se lo Stato chiede meno, più gente paga. Insomma, molto dipende come in concreto verrebbe attuata la tassa piatta e da quale percentuale si chieda. La flat tax attualmente non è adottata in nessuna delle maggiori economie mondiali e nell’Unione Europea esiste solo in una manciata di Paesi dell’Est.