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Natale da uomo libero per l'attore Domenico Diele

Cronaca

Il 32enne, protagonista del piccolo schermo, è accusato di omicidio stradale: lo scorso 24 giugno ha investito e ucciso una donna. Il 24 dicembre è tornato in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Era ai domiciliari dal 6 luglio

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Domenico Diele è libero. Per l'attore, che il 24 giugno ha investito e ucciso una donna, la vigilia di Natale sono scaduti i termini di custodia cautelare. Il 32enne senese è accusato di omicidio stradale aggravato. La vittima, in sella al suo scooter, percorreva la corsia nord dell'autostrada del Mediterraneo quando l'uomo, all'altezza dello svincolo di Montecorvino Pugliano (Salerno) l'ha travolta alla guida della sua auto. 

Era ai domiciliari

L’attore - protagonista di alcune fiction di successo (come “1992 e "In treatment"”) e al cinema in “Acab” - dal 6 luglio scorso era agli arresti domiciliari nell'abitazione romana della nonna. Come disposto dal gip di Salerno dopo l’udienza di convalida del fermo, aveva l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. Per 12 giorni, in attesa delle disponibilità del dispositivo, era rimasto in una cella del carcere salernitano. L'attore ha ricevuto anche la visita di un consigliere regionale e di un parlamentare europeo.

Era risultato positivo ai test tossicologici

Diele, la notte del 24 giugno, stava tornando a Roma alla guida della sua Audi A/3 dopo aver partecipato a Matera alle nozze di una parente. L'attore, al quale il 6 dicembre dello scorso anno era già stata sospesa la patente, subito dopo l’incidente era risultato positivo ai test tossicologici effettuati all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Poi è stato sottoposto a prelievo cheratinico. L'indagine è stata disposta dal pm della procura di Salerno, Elena Cosentino, che ha nominato un perito chimico tossicologo forense.

Il 5 febbraio la prossima udienza

Nel corso dell'udienza preliminare, che si è svolta il 20 dicembre davanti al Gup del tribunale di Salerno, i legali di Diele avevano chiesto la revoca della misura cautelare ai domiciliari. Nella stessa udienza era stata dichiarata inammissibile la costituzione di parte civile per l'associazione “Vittime della strada”. Il procedimento davanti al Gup proseguirà il 5 febbraio prossimo, quando si procederà anche con la citazione del responsabile civile, ovvero la compagnia assicurativa chiamata a risarcire.