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Dai ritardi alle turbolenze, così il clima cambierà i voli aerei

Ambiente
Il caldo renderà più difficili i decolli, con possibili voli in ritardo o cancellati (Foto: Getty Images)

Il riscaldamento globale sta già cominciando a impattare i voli aerei, come i decolli rimandati a Phoenix per via del caldo eccessivo. In futuro chi viaggia in aereo può aspettarsi più turbolenze forti, prezzi in aumento e maggiori restrizioni al bagaglio

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In futuro casi come quello accaduto a Phoenix a fine giugno, con decine di aerei rimasti a terra per le temperature troppo elevate che ne hanno impedito il decollo, saranno sempre più frequenti. Ma questa non sarà l'unico effetto che i cambiamenti climatici avranno sul settore dell'aviazione. I rischi sul settore sono ancora "inesplorati" secondo alcuni scienziati, ma qualche ipotesi sulle ripercussioni sui voli aerei c'è già. Non è un caso che già dal 2013 l'Icao, l'Organizzazione internazionale per l'aviazione civile, nel suo rapporto ambientale annuale inserisce un corposo capitolo sulle sfide del settore e su come ci si prepara ad adattarsi ai cambiamenti climatici.

Più ritardi e voli cancellati per il caldo

Uno studio della Columbia University appena pubblicato sulla rivista Climatic Change evidenzia che le temperature in aumento a causa del riscaldamento globale nei prossimi decenni renderanno sempre più difficile i decolli per molti aerei in tutto il mondo con l'aumento di probabilità di ritardi e voli cancellati. Se la temperatura è troppo alta gli aerei hanno difficoltà a levarsi in volo perché il calore riduce la densità dell'aria e, di conseguenza, la capacità di portanza delle ali. In una situazione del genere il motore dovrebbe fornire una maggiore spinta per garantire il decollo. Cosa che può fare se l'aereo viene alleggerito, o con una pista più lunga. I ricercatori stimano che nei momenti più caldi della giornata dal 10 al 30% dei velivoli potrebbe dover rimuovere carburante, carico o passeggeri con un impatto non indifferente sulle operazioni aeree. Oppure gli aerei potrebbero essere costretti ad aspettare ore più fresche per volare. Ad essere più colpiti sarebbero gli scali con le piste più corte, come LaGuardia a New York, e quelli in zone più calde di altre, come l'aeroporto di Dubai. Meno colpiti gli scali con piste lunghe e in zone temperate, come Jfk a New York, Heathrow a Londra o Charles de Gaulle a Parigi.

Forti turbolenze in aumento

In aereo il consiglio ricorrente degli assistenti di volo è quello di tenere sempre le cinture allacciate per il rischio di forti e improvvise turbolenze, e in futuro ci sarà un motivo in più per farlo. Per effetto dei cambiamenti climatici le forti turbolenze, quelle in grado di sbalzare i passeggeri senza cinture allacciate, potrebbero diventare molto più frequenti, anche di due, tre volte. La possibilità è stata avanzata da un recente studio dell'Università di Reading. La ragione, spiegano i ricercatori, sta nel fatto che i cambiamenti del clima potrebbero incidere sulle variazioni improvvise di vento, in intensità e direzione, all'interno delle correnti a getto. Queste variazioni sono un comune fenomeno atmosferico ("wind shear" in gergo) e figurano tra le principali cause delle turbolenze. Secondo questo studio, andrebbero ad accentuarsi, diventando più forti. Analizzando turbolenze di diversa entità nella corrente a getto su Nord Atlantico e Nord America, i ricercatori stimano che in media le turbolenze leggere in atmosfera aumenteranno del 59%, quelle da lievi a moderate del 75%, quelle moderate del 94%, da moderate a forti del 127% e quelle forti del 149%. Le turbolenze indicate come "forti" sono quelle in grado di mandare in ospedale passeggeri o assistenti di volo che non siano seduti con le cinture allacciate.

Aeroporti su coste a rischio

Altro rischio che potrebbe modificare rotte e itinerari è quello che alcuni aeroporti possano essere sommersi d'acqua a causa dell'innalzamento del livello dei mari. Lo sottolinea l'Icao nell'ultimo rapporto ambientale: l'innalzamento previsto per il 2100 potrebbe impattare le operazioni di alcuni dei più grandi scali internazionali, da New York a Sydney. Previsioni che hanno indotto ad esempio il Changi di Singapore ad annunciare la costruzione di un nuovo terminal a 5 metri e mezzo dal livello del mare come precauzione.

Voli più lunghi e più costosi

L'aumento della temperatura del globo non solo renderà più comuni le turbolenze, ma aumenterà anche la durata de voli a lunga distanza. Questo, secondo uno studio del 2015, a causa della variazione della corrente a getto che scorre da Ovest a Est. Anche in questo caso le implicazioni cadono pure sul piano economico: un minuto in più di volo, solo per i circa 30 mila voli commerciali quotidiani negli Usa, vuol dire 300 mila ore in più all'anno e la combustione di miliardi di litri in più di carburante. Se serve più benzina è verosimile che anche il prezzo dei biglietti diventi più alto.

Bagagli sempre più leggeri

Per evitare il rischio di forti turbolenze improvvise i piloti potrebbero dover volare ad altitudini più elevate, con velivoli che dovrebbero quindi essere più leggeri. Non potendo risparmiare tutto sul carburante è possibile che ai passeggeri sia chiesto di imbarcare sempre meno peso in stiva e nel bagaglio a mano.