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Uccide il padre violento per difendere la madre: 18enne arrestato nel Torinese

Piemonte

Secondo quanto ricostruito, l'uomo, ubriaco, ha aggredito la moglie mentre si trovavano nella loro abitazione di Collegno ed il giovane è intervenuto colpendolo con 24 coltellate. Il ragazzo ha chiamato i carabinieri e ha confessato 

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Ha ucciso il padre per difendere la madre. Ventiquattro coltellate al petto e alla schiena, per fermare l'uomo, G. P., che stava aggredendo la mamma nella loro abitazione di Collegno (Torino). Subito dopo il figlio, 19 anni ancora da compiere, ha chiamato il 112 e ha confessato: "L'ho ucciso". La vittima, un operaio di 52 anni, è stata trovata in una pozza di sangue nell'ingresso della casa dove la famiglia vive. L'omicidio si è consumato nella serata di ieri davanti agli occhi della madre e del fratello maggiore, di 21 anni.

L'omicidio per difendere la madre

Il ragazzo ha utilizzato quattro diversi coltelli da cucina, che sono stati trovati dai carabinieri immediatamente giunti sul posto: alcuni si sono spezzati per la violenza dei colpi inferti all'uomo. Secondo le ricostruzioni dell'Arma dei carabinieri, anche il fratello ha tentato di difendere la madre, anche se né lui né la donna avrebbero alcun ruolo nell'omicidio. Il ragazzo, che frequenta l'ultimo anno in una scuola di Pinerolo, indirizzo turistico, è stato arrestato e si trova ora in carcere. Ai militari dell'Arma ha raccontato tutto: il padre era ubriaco e ha aggredito la mamma, ma non era la prima volta. Lui avrebbe difeso la donna con ciò che ha trovato in casa, colpendo più volte il padre perché non accennava a fermarsi. Dalle ricostruzioni degli investigatori è emerso un quadro famigliare difficile: il padre beveva spesso ed era geloso e possessivo nei confronti della moglie, al punto che i due figli spesso non uscivano con gli amici per non lasciarli soli. "Litigavano spesso", raccontano i vicini di casa, che sentivano le urla.

Il sindaco di Collegno: “Purtroppo non abbiamo ricevuto segnalazioni”

"In questo periodo di emergenza per il coronavirus le richieste di supporto per conflitti famigliari sono aumentate. Viviamo in un momento complicato - spiega il sindaco di Collegno, Francesco Casciano - Gli sportelli psicologici e del Centro Donna sul nostro territorio sono sotto pressione in questo periodo. Da questa famiglia però, purtroppo, non abbiamo ricevuto segnalazioni. Bisogna sapere che in caso di bisogno ci sono luoghi dove si può chiedere aiuto". A carico del padre ucciso non risultano denunce o segnalazioni di violenza, sembra che la famiglia fosse troppo spaventata per poter fare questo passo. Sull'accaduto indagano i carabinieri della stazione di Collegno e il Nucleo operativo del Comando provinciale dell'Arma, coordinati dal pm Fabio Scevola della Procura di Torino.