Premio Internazionale
Fair Play Menarini
Fair Play Menarini:
Etica, Lealtà, Rispetto
Trent’anni di storie incredibili, quelle di uomini e donne per cui l'etica sportiva pesa più di qualsiasi medaglia. È questo il traguardo raggiunto dal Premio Internazionale Fair Play Menarini: tre decenni e oltre 400 leggende dello sport, per un albo d'oro che celebra campioni di correttezza, rispetto e solidarietà, in gara e nella vita. L'integrità morale accanto al talento agonistico: servono entrambi per entrare nella rosa degli Ambasciatori del Fair Play Menarini.
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I premiati
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Achille Polonara
Italia - Pallacanestro
2019 Dopo una vita passata in Serie A - prima tra le fila del Varese e, successivamente, tra quelle di Reggiana e Dinamo Sassari - si trasferisce al Baskonia, in Spagna. Con la squadra basca vince, l’anno successivo, il suo primo campionato, battendo il Barcellona in una finale tesissima.
2021 Il 4 luglio “PolonAir” è l'anima dell'Italia che mette ko la Serbia padrona di casa, firmando 22 punti e 12 rimbalzi. Grazie a questa prestazione monumentale, trascina gli Azzurri ai Giochi Olimpici di Tokyo, dove la Nazionale mancava da 17 anni.
2023 Dopo aver girato l'Europa tra Fenerbahçe, Anadolu Efes e Zalgiris Kaunas, firma un contratto biennale con la Virtus Bologna. È il ritorno ufficiale in Italia, con l'obiettivo di guidare uno dei club più ambiziosi del Paese sia in campionato che in Eurolega.
2026 Affrontate con coraggio sfide personali durissime e una complessa battaglia contro la malattia, a maggio annuncia ufficialmente il ritiro dal basket giocato. Lascia lo sport da campione d'Italia in carica con la Virtus, diventando un simbolo di tenacia per l'intero movimento cestistico.
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Antonella Palmisano
Italia - Marcia
2017 Ai Mondiali di Londra conquista la medaglia di bronzo nella 20 km di marcia. È il primo grande podio iridato della sua carriera e il risultato che la proietta stabilmente tra le migliori interpreti mondiali della specialità.
2021 L’anno della definitiva consacrazione: alle Olimpiadi di Tokyo l’atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle vince la medaglia d’oro nella 20 km di marcia, scrivendo una pagina storica per l’atletica italiana. Nello stesso periodo firma anche il record italiano della distanza, confermando uno stato di forma eccezionale.
2024 Agli Europei di Roma domina la 20 km di marcia davanti al pubblico di casa, vincendo l’oro continentale. È uno dei momenti più emozionanti della sua carriera, che va a completare un palmarès già ricchissimo.
2025 Ai Mondiali di Tokyo conquista l’argento nella 35 km di marcia. Ad attenderla al traguardo c’è la prima classificata, l’amica e rivale María Pérez, che la sorregge e l’aiuta a lasciare la pista, stremata dai crampi: il loro abbraccio diventa un simbolo di fratellanza e solidarietà sportiva.
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Chiara Mazzel
Italia - Sci alpino paralimpico
2019 Debutta nelle competizioni di sci alpino paralimpico insieme alla sua guida Fabrizio Casal, conquistando subito il primo podio in Coppa Europa (un argento nello slalom gigante).
2022 Arriva l’esordio alle Paralimpiadi di Pechino, dove entra tra le migliori atlete ipovedenti del mondo. Nello stesso periodo conquista le prime vittorie internazionali in Coppa Europa.
2023 L’anno della consacrazione: ai Mondiali di Espot l’atleta dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle vince tre ori tra discesa libera, super-G e combinata alpina. Conquista, inoltre, la Coppa del Mondo di discesa libera, diventando una delle protagoniste del circuito mondiale.
2026 Alle Paralimpiadi di Milano-Cortina raggiunge il punto più alto della carriera con quattro medaglie: un oro nel super-G e tre argenti, nello slalom gigante, nella discesa libera e nella combinata.
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Daniele Garozzo
Italia - Scherma
2008 A soli 16 anni vince il Campionato del Mondo Cadetti ad Acireale, la città dove è cresciuto e dove ha iniziato a praticare scherma. Questo risultato lo fa emergere come una delle promesse italiane del fioretto.
2015 Conquista l’oro ai Mondiali di Mosca nel fioretto a squadre e ottiene importanti risultati in Coppa del Mondo ed Europei. È l’anno in cui entra definitivamente tra i migliori schermidori del mondo.
2016 Ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro centra la medaglia d’oro nel fioretto individuale, battendo in finale lo statunitense Alexander Massialas.
2021 Ai Giochi Olimpici di Tokyo conquista la medaglia d’argento nel fioretto individuale, mentre l’anno successivo, ai Mondiali, sale sul gradino più alto del podio nella gara a squadre di fioretto. Lascia l’attività agonistica nel 2024, con un bottino di 2 medaglie olimpiche, 6 medaglie mondiali e 10 medaglie vinte agli Europei.
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Gregorio Paltrinieri
Italia - Nuoto
2015 Ai Mondiali di Kazan, dopo aver conquistato l’argento negli 800 metri, diventa il primo nuotatore italiano a laurearsi campione del mondo nei 1500 metri stile libero.
2016 Un’annata da incorniciare: agli Europei di Londra centra l’oro sia negli 800 che nei 1.500 metri. Pochi mesi dopo, ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, realizza il sogno della carriera vincendo la medaglia d’oro nei 1500 stile libero.
2021 Nonostante una forma fisica non smagliante, “Greg” sorprende tutti ai Giochi di Tokyo conquistando l’argento negli 800 stile libero e il bronzo nella 10 km in acque libere, dimostrando resilienza e straordinaria versatilità.
2024 Conferma la sua longevità ai vertici internazionali partecipando da protagonista ai Giochi di Parigi, dove strappa un argento nei 1.500 metri e un bronzo negli 800 metri. Ad oggi può vantare un totale di 5 medaglie olimpiche, 25 medaglie mondiali e 26 medaglie agli europei, che lo rendono uno dei nuotatori più vincenti di sempre.
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Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti
Italia - Pattinaggio su ghiaccio (inseguimento a squadre)
Il trio formato da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti è diventato uno dei più forti al mondo nell’inseguimento a squadre. In pochi anni ha conquistato vari podi internazionali, tra cui l’oro ai Mondiali nel 2024 e agli Europei nel 2026. Poche settimane dopo, la formazione è salita sul gradino più alto del podio anche alle Olimpiadi casalinghe di Milano-Cortina.
Davide Ghiotto è uno dei migliori specialisti mondiali delle lunghe distanze nel pattinaggio di velocità. Nel suo palmarès spiccano titoli mondiali, record internazionali nei 10.000 metri e numerose vittorie in Coppa del Mondo.
Andrea Giovannini si è distinto sia nelle gare individuali sia nelle competizioni a squadre. Ha conquistato medaglie europee e mondiali con la nazionale italiana, diventando uno degli atleti più continui del gruppo azzurro.
Michele Malfatti ha costruito gran parte dei suoi successi nelle gare di squadra, contribuendo ai podi internazionali dell’Italia. Con il team pursuit azzurro ha vinto medaglie mondiali, europee e olimpiche, confermandosi elemento fondamentale della squadra.
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Simone Anzani
Italia - Pallavolo
2012 Dopo essersi messo in luce nelle prime partite in Serie A1, viene convocato in Nazionale maggiore, centrando un anno dopo la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo.
2018 Vince il suo primo scudetto con il Perugia, in un’annata trionfale in cui conquista anche Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Dopo un’esperienza al Modena, approda nel 2019 all’AS Volley Lube. Nelle successive cinque stagioni con la squadra marchigiana conquista un campionato mondiale per club, due Coppe Italia e due scudetti.
2021 Con l’Italia guidata da Fefè De Giorgi vince il Campionato Europeo, battendo la Slovenia in finale. L’anno successivo contribuisce al trionfo dell’Italia ai Mondiali in Polonia, confermandosi tra i leader della Nazionale, nonché un simbolo della rinascita del volley italiano.
2025 Al termine di una stagione in cui si aggiudica l’ennesimo oro ai Mondiali nelle Filippine e l'argento alla Volleyball Nations League, annuncia il ritiro dalla Nazionale, con all'attivo 211 presenze in maglia azzurra.
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Armand Duplantis
Svezia/USA - Salto con l’asta
2018 A soli 18 anni, si impone sulla scena internazionale vincendo il titolo mondiale Under 20. Lo stesso anno, “Mondo” - come viene chiamato sin da bambino - centra l’oro anche agli Europei di Berlino e, con un salto di 6,05 metri, stabilisce il record mondiale juniores, lasciando intravedere un talento fuori dal comune.
2020 A febbraio supera i 6,17 metri a Torun, battendo il record mondiale indoor. Pochi giorni dopo, a Glasgow, si migliora ancora con 6,18 metri, inaugurando una nuova era nella specialità.
2021 Ai Giochi Olimpici di Tokyo conquista la medaglia d'oro con una gara dominata dall'inizio alla fine. Il successo olimpico conferma che i record non sono frutto di exploit occasionali, ma di una superiorità consolidata.
2024 Alle Olimpiadi di Parigi conquista un nuovo oro davanti a un pubblico in delirio. Considerato il più grande astista di tutti i tempi, finora ha migliorato per 15 volte il record mondiale della specialità, che ad oggi detiene con la misura di 6,31 metri. Nel suo palmarès può contare anche 3 titoli mondiali, 4 titoli mondiali indoor e 3 europei. Inoltre, “Mondo” è il secondo atleta maschile di atletica leggera ad aver ricevuto il premio Laureus, nel 2025, quando è stato nominato sportivo dell'anno. Sempre nel 2025 è stato votato miglior atleta al mondo dall'AIPS, per il secondo anno consecutivo.
Fabio Caressa
Giornalismo - Categoria: “Narrare le emozioni” Premio Speciale Franco Lauro
1991 Entra a far parte della squadra di telecronisti della neonata pay-tv Tele+, iniziando così un percorso professionale che lo porterà a specializzarsi nel racconto televisivo del calcio.
2003 Con la crescita di Sky in Italia, diventa uno dei volti simbolo dell'emittente. Le sue telecronache di Serie A e delle competizioni internazionali contribuiscono a definire un nuovo stile di racconto calcistico, più coinvolgente e orientato alla narrazione.
2006 Per Sky Sport racconta, assieme a Giuseppe Bergomi, il percorso della Nazionale italiana ai Mondiali di Germania, culminato con la vittoria in finale contro la Francia. Le sue telecronache entrano nell'immaginario collettivo degli appassionati e ne rafforzano la notorietà presso il grande pubblico.
2026 Dopo oltre trent'anni di carriera, è ormai divenuto una presenza consolidata nel panorama mediatico italiano. Accanto alle telecronache e ai programmi sportivi, è attivo nei podcast, sui social media e in numerosi progetti editoriali, confermandosi come uno dei comunicatori sportivi più influenti del Paese.
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Gianfranco Zola
Italia - Calcio
1989 Debutta in Serie A con il Napoli, dove cresce accanto a Diego Armando Maradona. Questa esperienza gli permette di migliorare tecnicamente e di farsi notare come trequartista. Al termine della stagione conquista con i partenopei il suo primo scudetto.
1993 Passato al Parma, si mette in luce come uno dei fantasisti più forti della Serie A. Con la Nazionale Italiana partecipa ai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti, diventando vicecampione del mondo.
1996 L’anno dell’approdo al Chelsea. In 7 stagioni con i “Blues”, “The Magic Box” - come viene soprannominato dai tifosi inglesi - realizza 80 reti, conquistando importanti trofei, tra cui 1 Coppa UEFA, 2 Supercoppa UEFA e 1 Coppa delle Coppe.
2003 Torna in Sardegna per giocare con il Cagliari. Con la sua esperienza aiuta il club a conquistare la promozione in Serie A. Dopo l’addio al calcio giocato nel 2005, intraprende la carriera da allenatore, che lo porta a guidare squadre come West Ham, Cagliari e Chelsea. Nel 2009, sulla panchina del West Ham, si fa autore di un gesto di fair play quando, dopo l’ingiusta espulsione di un suo giocatore, difende pubblicamente l'arbitro, ricordando che gli arbitri possono commettere errori e meritano sostegno anziché attacchi.
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Bebe Vio
Italia - Atletica paralimpica
2009 Dopo la grave malattia affrontata da bambina, Bebe ritrova nella scherma la forza per ripartire. Inoltre, insieme alla sua famiglia fonda art4sport, realtà che finanzia, studia e realizza protesi per bambini e ragazzi con disabilità, promuovendo l’accesso allo sport paralimpico.
2014 A soli 17 anni conquista il titolo europeo paralimpico nel fioretto individuale e a squadre. Pochi mesi dopo ottiene anche il titolo mondiale Under-18. È il primo tassello di una straordinaria striscia vincente che la vedrà trionfare in ogni competizione individuale disputata per i successivi 10 anni.
2016 Alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro conquista il primo oro a cinque cerchi nel fioretto. Diventa così uno dei simboli dello sport paralimpico italiano, contribuendo a dare grande visibilità ai valori dell’inclusione e della determinazione.
2026 I Giochi Invernali di Milano-Cortina segnano la sua terza partecipazione come tedofora a una cerimonia di apertura olimpica. Nel corso dell’anno annuncia il ritiro dalla scherma, chiudendo una carriera ricca di successi, tra cui 2 ori paralimpici, 5 titoli mondiali e 5 europei. Intraprende, quindi, una nuova sfida nell’atletica leggera, guadagnandosi la qualificazione nei 100 metri ai Campionati Italiani Paralimpici che si terranno il 4 e 5 luglio.
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Emilio Butragueño
Spagna - Calcio
1984 Fa il suo esordio con il Real Madrid e cambia le sorti della squadra grazie alla sua tecnica virtuosa e alla velocità negli spazi stretti. I tifosi lo accolgono immediatamente come la nuova stella del Bernabéu e lo soprannominano "El Buitre" (L'Avvoltoio), un gioco di parole con il suo cognome. Diviene il simbolo della "Quinta del Buitre", la generazione di giovani talenti cresciuti nel settore giovanile del Real Madrid. Lo stesso anno viene convocato dalla nazionale spagnola per il Campionato Europeo in Francia.
1986 Ai Mondiali in Messico, raggiunge la fama internazionale segnando quattro gol contro la Danimarca. Con la nazionale spagnola prende parte anche all’Europeo del 1988 e ai Mondiali del 1990, segnando complessivamente 26 gol in 69 presenze con la Spagna.
1995 Conclude la sua esperienza al Real Madrid, lasciando un segno indelebile nella storia del club: in 12 stagioni con i Blancos, vince 16 titoli, tra cui 2 Coppe UEFA e 6 Campionati spagnoli. Si trasferisce poi in Messico per firmare con l'Atlético Celaya, dove continua la sua carriera, mantenendo grande popolarità.
2001 Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, torna al Real Madrid per ricoprire il ruolo di assistente del direttore sportivo. Nel 2004 viene nominato vicepresidente e nel 2009 direttore delle Relazioni Istituzionali, diventando un vero ambasciatore del Real Madrid nel mondo.
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Diego Milito
Argentina - Calcio
2007 Dopo le prime ottime stagioni in Europa, passate tra Genoa e Real Saragozza, “El Principe” conquista la convocazione nella nazionale argentina. Fa il suo esordio con l’Albiceleste e inizia un percorso che lo porterà a collezionare 25 presenze e 4 reti, partecipando ai Mondiali del 2010 e a due edizioni della Copa América.
2010 Attira l’attenzione dell’Inter, diventando il leader offensivo della squadra allenata da José Mourinho. Con i nerazzurri è fra i principali protagonisti del “Triplete”: vince Serie A, Coppa Italia e UEFA Champions League, realizzando il gol decisivo nella finale di Coppa Italia, quello dello Scudetto e una doppietta nella finale di Champions contro il Bayern Monaco.
2014 Fa ritorno al Racing Club, squadra con cui aveva debuttato nel calcio professionistico, guidandola alla vittoria del campionato argentino. Nel 2016 lascia il calcio giocato, mettendo fine a una carriera che lo ha visto conquistare 8 titoli ufficiali, tra cui 2 campionati argentini, 1 Serie A, 1 Champions League e 1 Coppa del Mondo per Club. Conosciuto non solo per il fiuto del gol ma anche per la sua sportività, “El Principe” ha rappresentato per anni un modello di correttezza, conquistando la stima unanime del mondo del calcio.
2024 Dopo aver intrapreso la carriera di opinionista sportivo, collaborando con Amazon Prime Video per le telecronache delle gare di Champions League e con DAZN, viene eletto presidente del Racing Club, rafforzando ulteriormente il legame con la società di Avellaneda.
Fair play Menarini Giovani
C’è chi rinuncia a una vittoria per ristabilire la classifica corretta, chi interrompe la propria gara per soccorrere un’avversaria ferita e chi sceglie la correttezza nel momento decisivo della partita. Sono questi i gesti che il Premio Fair Play Menarini “Giovani” 2026 ha scelto di celebrare, incoronando tre ragazzi che hanno saputo mettere lealtà e solidarietà davanti alla vittoria sportiva.
Alberto Belluzzi
Ha trasformato un incontro di scherma in una lezione di integrità sportiva. Durante i Campionati Italiani Under 23 di Caorle, lo schermidore si è accorto che gli era stata assegnata una vittoria in più. La svista arbitrale avrebbe escluso il suo avversario dalla fase successiva, ma Alberto ha immediatamente segnalato l’errore alla direzione di gara, insistendo affinché venisse corretto il risultato.
Gloria Tinaburri
Durante i Mondiali di Endurance in Francia, la giovane amazzone ha interrotto la propria gara per soccorrere una concorrente gravemente ferita dopo una caduta. Con lucidità e sangue freddo, Gloria ha gestito l’emergenza per circa quaranta minuti, mettendo in sicurezza i cavalli, tranquillizzando l’atleta infortunata e coordinando l’arrivo dei soccorsi, prima di riprendere la competizione.
Matteo Pasqualetti
Il pallavolista ha dato prova di grande maturità sportiva, incarnando i valori di lealtà e correttezza. Durante le finali Under 13, in un momento particolarmente concitato della gara, il giovane giocatore della Virtus Roma Pallavolo ha ammesso spontaneamente un tocco a muro non rilevato dagli arbitri, rinunciando a un possibile vantaggio per la propria squadra.
Le interviste
Ad alcuni dei protagonisti abbiamo rivolto 3 domande per condividere con loro riflessioni, spunti e consigli sul fair play, sullo sport e sulla loro carriere sportiva. In questa sezione troverete tutte le risposte a queste domande:
1. Quel è il più bel gesto di fair play che hai fatto o ricevuto?
2. Se dovessi rivivere un momento della tua carriera, quale sarebbe?
3. A chi hai dedicato la tua vittoria più bella?
Sasha Vujacic
Filippo Paganelli
Antonella Palmisano
Antonio Rossi
Achille Polonara
Andrea Giovannini
Michele Malfatti
Il programma
Dopo il primo appuntamento di giovedì 4 giugno nel Salone d'Onore del CONI, durante il quale sono stati svelati i nomi degli sportivi entrati a far parte del gruppo dei vincitori del Fair Play Menarini, il percorso del Premio si sposta a Firenze. Lunedì 15 giugno si è tenuta l'assegnazione del Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”, istituito in collaborazione con il Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza e con il CONI Toscana, a studenti-atleti che eccellono sia sui libri di scuola che nella propria disciplina sportiva.
Infine, mercoledì 1 luglio, il Piazzale Michelangelo accoglie i premiati per la tradizionale cena di gala, seguita dalla cerimonia di premiazione, in programma per giovedì 2 luglio nel magico scenario del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
Confermata anche per il 2026 la partnership con Sky TG24. La testata all-news seguirà dal vivo tutti gli appuntamenti di quest’anno e trasmetterà in diretta la cerimonia finale.
"Basta scorrere l'Albo d'Oro del Fair Play Menarini per ricordarci, ogni giorno, di quale splendido viaggio siamo parte", dichiarano Luca Lastrucci, Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini. "Un cammino che racconta e valorizza il volto più autentico dello sport, come scuola di vita e di valori".