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Cinque cose da sapere su Ciro, protagonista del film L'Immortale e di Gomorra

Cinema

Fabrizio Basso

Aspettando l’uscita al cinema de L’immortale, distribuito da Vision Distribution a partire dal 5 dicembre, vi raccontiamo cinque cose su Marco D’Amore, regista e interprete del film. Inoltre è stato protagonista davanti alla platea dell’Università IULM di Milano de Il Cinemaniaco incontra Marco D’amore. L’appuntamento è domenica 1 dicembre alle 20.30 su Sky Cinema Uno

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(@BassoFabrizio)

Ormai ci siamo, la clessidra sta consumando i suoi ultimi granelli di fine sabbia. E quando l'ultimo sarà scivolato giù...ecco risorgere L'Immortale. Marco D'Amore porta al cinema, distribuito da Vision Distribution, il suo eroe negativo a partire dal 5 dicembre. Un film che racconta l'epica di uno dei personaggi più amati di Gomorra - La Serie. Che, per altro, nella sua quinta stagione, prossimamente su Sky, lo vedrà ritornare, come ha anticipato lo stesso D'Amore in una recente intervista. Aspettando la conquista delle sale cinematografiche da parte de L'Immortale, ecco cinque curiosità su di lui.

Tra Taxi Driver e Scarface
Spesso Ciro Esposito, L'Immortale è stato additato come uno degli esempi più negativi di Gomorra - La Serie. E Marco D'Amore non ha mai perso occasione per smentire il luogo comune che vuole il fan di Ciro come un potenziale malavitoso. L'attore e regista invita a fare una distinzione tra emulazione e fascinazione narrativa. Lui è cresciuto imitando il Robert De Niro di Taxi Driver o l'Al Pacino di Scarface ma non è diventato un criminale. Quello che va evitato è che la fascinazione cerchi un riscontro nella realtà perché manca il bilanciamento di famiglia e scuola, le quali dovrebbero fare comprendere che certi afflati nefasti vanno spenti e non emulati.

Gomorra è un luogo dell'anima
Marco D'Amore passa, forte e chiaro, il messaggio che Gomorra è un luogo dell'anima, della coscienza. Troppe volte si gioca a fare gli struzzi, a non volere vedere la realtà che abbiamo intorno. In fin dei conti ignorare è più semplice che rimuovere. Ma quello che più inquieta, e qui un po' usciamo dal luogo dell'anima, è che chi abita in ambienti inquinati dalla criminalità ma preferisce chiudere gli occhi, tante volte avrà stretto la mano a persone che sono protagoniste nel mondo del male. Inconsapevolmente o omertosamente?

Gomorra, il ritorno dell'Immortale
C'è chi ha sempre sospettato che in virtù del nickname che gli hanno attribuito non fosse passato nel mondo dei più. Stanno facendo risorgere il Gladiatore figurarsi uno che è Immortale. E lui, in una intervista, ha anticipato che è stato salvato e che tornerà. Non si sa come né quando, ma Ciro si gioca di nuovo il futuro a Gomorra - La Serie.

Marco e Ciro coetanei. Ma così diversi.
Non ho in mano le carte di identità ma quello che è inconfutabile è che Marco D'Amore e Ciro Esposito hanno, più o meno, la stessa età. Sono cresciuti in un contesto simile ma Marco non era orfano bensì coccolato da una sterminata famiglia. Come avviene sovente nel Sud. La mamma insegnava italiano, latino e greco in un liceo mentre il papà era fisioterapista.

L'Immortale è per tutti
La scienza da anni sta lavorando per regolarizzare l'immortalità. Hollywood ci è già riuscita ma quella, si sa, è finzione. C'è chi guarda alla scienza con paura e chi con speranza. Per un po' di tempo abbiamo pensato che Ciro Esposito non fosse immortale come ce lo hanno raccontato. Poi è arrivata la quarta stagione di Gomorra - La Serie, lui non c'era e ci è crollato il mito. Anzi la leggenda. Ma ecco, ed è lo stesso "avatar" Marco D'Amore a dichiararlo, l’immortale tornerà. Aspettando la sua resurrezione nella serie lo ritroviamo al cinema. Ma attenzione, il personaggio è lo stesso ma le due entità non sono collegate. Il film è pensato per chi non ha visto Gomorra e al cinema può vivere una vicenda umana. I fan della serie troveranno invece tanti rimandi che li emozioneranno non poco.