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Olimpiadi femminili di matematica a Firenze, cinque italiane in gara

Scienze
Il logo delle Olimpiadi della matematica e sullo sfondo la città di Firenze (foto: Facebook/EGMO)

Per la prima volta la competizione europea EGMO, cui partecipano 196 ragazze, viene ospitata dall'Italia  

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Ci sono anche cinque ragazze italiane delle scuole superiori tra le finaliste – quasi 200 – delle European Girls' Mathematical Olympiad (EGMO), le Olimpiadi europee femminili di matematica. Arrivate alla settima edizione, si svolgono per la prima volta nel nostro Paese.

Le Olimpiadi a Firenze

È Firenze a ospitare la competizione, riservata alle ragazze delle scuole secondarie di II grado, cioè tra i 14 e i 19 anni. Dal 9 al 14 aprile nel capoluogo toscano si sfidano le 196 aspiranti al podio (mai così tante prima d'ora), in rappresentanza di 51 nazioni: 36 europee più 15 extra-europee. Con una prima volta – come ricorda il "Corriere Nazionale" – per le concorrenti di Austria e Germania, tra le europee, e Australia, Canada, Perù, Bolivia e Mongolia per quanto riguarda quelle del resto del mondo. Prima di arrivare all'ultima tappa fiorentina, tutte le ragazze hanno dovuto affrontare una lunga fase di preparazione e selezione con prove via via più complesse. Le gare dell'EGMO entreranno nel vivo tra mercoledì e giovedì, quando alle concorrenti verrà chiesto di risolvere tre problemi al giorno, applicando le proprie conoscenze in maniera originale.

La squadra italiana: due "veterane"

Le studentesse italiane che prendono parte alle Olimpiadi europee di matematica sono cinque. Tra loro due "veterane" – Linda Friso, di Padova, e Maria Chiara Ricciuti, di Asti – entrambe alla terza partecipazione all'EGMO. Insieme a queste due, a completare la squadra del nostro Paese, Giorgia Benassi, di Carrara, Maria Bevilacqua, di Avellino, e Sabrina Botticchio, di Brescia. L'astigiana Ricciuti, in particolare, nelle due edizioni passate ha vinto una medaglia d’argento (2016) e un bronzo (2017): "Mi aspetto soprattutto divertimento – ha dichiarato – sia nel lavorare sui problemi della gara, sia nel trascorrere una settimana a Firenze con coetanee che condividono i miei stessi interessi".

Miur: "Orgogliosi di ospitare le Olimpiadi"

La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli si è detta "orgogliosa" che l'Italia ospiti l'evento. "Si tratta di un’importante competizione che ha due meriti – ha spiegato la titolare del Miur – mettere in circolo le eccellenze dei sistemi di istruzione di differenti Paesi e stimolare l’interesse delle ragazze nei confronti della matematica e delle materie scientifiche, consentendo di superare quel gap di genere che ancora fa sentire il suo peso nello sviluppo della nostra società". Riguardo alle nostre cinque connazionali, Fedeli ha poi aggiunto: "Partecipando a questa gara, compiono un atto rivoluzionario: grazie al loro impegno e alla loro passione dimostrano che le discipline scientifiche non hanno nulla a che fare con il genere, che non c’è niente che una ragazza non possa fare se studia e si impegna".