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Torna la Superluna: ecco come vederla e perché sarà speciale

Scienze
Torna la Superluna: dall'Italia non potremo vederla in cielo, ma potremo seguire il fenomeno in streaming (Getty Images)

Il satellite naturale della Terra torna ad essere protagonista dei nostri cieli, ma gli scienziati avvertono: non sarà una luna come le altre

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L'Estremo Oriente, l'Australia e gli Stati Uniti potranno godere di nuovo di una eccezionale Superluna. Torna infatti uno dei fenomeni più interessanti offerti dal satellite naturale della Terra. Questa notte la Luna sarà protagonista di un'eclissi totale speciale che sarà visibile dall'Italia solo in streaming a partire dalle 12.30.

I Paesi che godranno dello spettacolo

Come spiega Gianluca Masi, astrofisico responsabile scientifico del progetto, ci sarà un'eclissi totale "poiché il nostro satellite si immergerà completamente nel cono d'ombra proiettato dalla Terra". I territori privilegiati per l'osservazione del fenomeno saranno gli Stati Uniti occidentali e l'Estremo Oriente. Per gli appassionati di astronomia, sarà possibile seguire tutta l'eclissi in diretta streaming attraverso il sito virtualtelescope.eu a partire dalle 12:30, fino alle 17 quando è previsto il picco del fenomeno. Inoltre, verrà ripresa mentre sale sull'orizzonte di Roma, spiccando tra i più famosi monumenti della città Eterna. Purtroppo per gli americani lo spettacolo potrebbe essere rovinato dalle nubi, secondo le previsioni di Accueweather per gli Stati Uniti.

Il fenomeno della Superluna

Quella del 31 gennaio sarà la seconda e ultima Luna piena al perigeo del 2018, e andrà a concludere il ciclo di tre consecutive, iniziato il 3 dicembre 2017. Secondo gli astrofisici il nostro satellite ha raggiunto la minima distanza dalla Terra (detta in termini tecnici perigeo) il 30 gennaio alle ore 10:55, trovandosi alla distanza di 358.994 km, contro una distanza media di poco più di 384.000 km. Ventisette ore dopo, quindi nella serata del 31 gennaio, raggiungerà anche la fase piena, che darà origine alla Superluna. Il nostro satellite apparirà più luminoso e più grande del solito. Secondo le stime riferite da Gianluca Masi la prossima sarà percepita come il 7% più grande oltre che più luminosa della media. "Poiché tra una Luna Piena e l'altra intercorre un intervallo di tempo di circa 29.5 giorni è difficile che lo stesso mese ospiti due Lune Piene - specifica Masi -. L'ultima volta è accaduto nel luglio 2015, mentre nel 2018 avremo una Luna Blu sia a gennaio che a marzo".

Una Luna Blu e una Luna di sangue

Come spiegano gli scienziati del Virtual Telescope Project questa sarà la cosiddetta "Luna Blu": viene così chiamata la seconda Luna Piena di uno stesso mese da un'espressione molto popolare in inglese, "once in a blue moon", che indica un fenomeno molto raro, traducibile con il nostro "una volta ogni morte di Papa". In realtà la Luna si tingerà di rosso a ridosso della fase totale dell'eclissi. Questo colore bronzeo è dovuto al fatto che, mentre la Luna è immersa nell'ombra della Terra, la luce solare filtra attraverso la nostra atmosfera e la sua componente rossa viene proiettata verso il satellite.