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Medicina, l'aspirina potrebbe ridurre il rischio di morte per tumore

Salute e Benessere
L'assunzione regolare dell'aspirina (nella foto in formato compresse) potrebbe ridurre i rischi di morire a causa di un tumore (foto La Presse)

Probabilità ridotte dell’11% per gli uomini e del 7% per le donne. È ciò che emerge da uno studio presentato alla conferenza dell’American association for cancer

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Un uso regolare di basse dosi di aspirina (acido acetilsalicilico) potrebbe portare benefici a chi ha o ha avuto un tumore. È quanto emerge dai risultati di un’analisi di lungo periodo presentata alla conferenza annuale dell'American association for cancer di Washington da Yin Cao, del Massachusetts General hospital e dell'Harvard Medical school

 

Un’enorme mole di dati – Per presentare i dati esposti a Washington è stato preso in considerazione un periodo di tempo di 32 anni. Analizzando i dati di oltre 86 mila donne che facevano parte del Nurses health study (una delle più grandi indagini sui fattori di rischio per le malattie croniche nelle donne) tra il 1980 e il 2012; e queli di più di 43mila uomini di una ricerca collegata, condotta tra il 1986 e il 2012. Nel corso di questo arco temporale circa 8200 donne e 4600 uomini sono morti di cancro.

 

Benefici soprattutto per il cancro colon-rettale – Il rischio di morire per un tumore è stato inferiore del 7% nelle donne e dell’11% negli uomini che hanno assunto regolarmente l’aspirina nel periodo considerato, rispetto a coloro che non lo hanno fatto. Le evidenze più solide dei benefici dell’aspirina sono emerse per quanto riguarda il cancro colon-rettale. Per questa patologia, l’assunzione di acido acetilsalicilico ha ridotto le probabilità di morte del 31% tra le donne e del 30% tra gli uomini. Si sono ridotti, in chi ha assunto aspirina, anche i rischi di morire per cancro al seno dell’11% e cancro alla prostata del 23%. Inferiori, invece, le percentuali sia negli uomini che nelle donne che hanno preso regolarmente l’aspirina per quanto riguarda il tumore al polmone. Nonostante i benefici portati dall’aspirina per alcune forme tumorali, gli esperti avvertono che non tutti possono assumerla e dovrebbero rivolgersi preventivamente al proprio medico. L’acido acetilsalicilico, infatti, è fortemente sconsigliato per chi soffre di ulcera e, in generale, sanguinamenti gastrointestinali.

 

Prove solide dell'efficacia dell’aspirina – Lo studio presentato a Washington ha fatto emergere, a detta degli esperti, prove piuttosto solide sulla bontà dell’aspirina nel ridurre la mortalità negli uomini e nelle donne per alcune forme tumorali. Soprattutto considerando l’enorme mole di dati analizzati nel corso di 32 anni. Altri studi hanno inoltre evidenziato che l’aspirina può aiutare i pazienti che hanno avuto o presentano fattori di rischio per attacchi di cuore o ictus. La Us Preventive services task force (un gruppo indipendente di esperti sui servizi di prevenzione clinica), inoltre, già nell'aprile dello scorso anno aveva affermato che l’assunzione regolare di una bassa dose di aspirina può prevenire il cancro al colon e altre malattie cardiovascolari per gli adulti tra i 50 e i 69 anni, la fascia di età che presenta i rischi più alti di contrarre queste patologie.