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Papa Francesco: "Triste vedere popoli cristiani farsi la guerra"

Lazio
©Ansa

Così il Pontefice: "Con lo Spirito di Gesù possiamo rispondere al male con il bene, possiamo amare chi ci fa del male. Così fanno i cristiani"

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"Com'è triste, quando persone e popoli fieri di essere cristiani vedono gli altri come nemici e pensano a farsi guerra! Ed è molto triste". Lo ha detto il Papa all'Angelus. "Con lo Spirito di Gesù possiamo rispondere al male con il bene, possiamo amare chi ci fa del male. Così fanno i cristiani", ha sottolineato Papa Francesco.

"Medici e infermieri eroi, un grazie grande"

Inoltre, il Pontefice ha ricordato che oggi è la Giornata nazionale del personale sanitario. "Dobbiamo ricordare tanti medici, infermiere e infermieri, volontari che stanno vicino agli ammalti, li curano, fanno sentire meglio, li aiutano", "nessuno si salva da solo". "Nella malattia abbiamo bisogno di qualcuno che ci salvi, che ci aiuti" e "l'eroico personale sanitario" ha mostrato la sua "eroicità al tempo del Covid ma rimane l'eroicità tutti i giorni. Ai nostri medici, infermiere e infermieri un applauso e un grazie grande".

"Porgere l'altra guancia non significa cedere all'ingiustizia"

E nel commentare il Vangelo: "Porgere l'altra guancia non significa subire in silenzio, cedere all'ingiustizia. Porgere l'altra guancia non è il ripiego del perdente, ma l'azione di chi ha una forza interiore più grande" che "vince il male col bene, che apre una breccia nel cuore del nemico, smascherando l'assurdità del suo odio. Non è dettata dal calcolo o dall'odio ma dall'amore. Cari fratelli e sorelle, è l'amore gratuito e immeritato che riceviamo da Gesù a generare nel cuore un modo di fare simile al suo, che rifiuta ogni vendetta. E noi siamo abituati alle vendette". Infine: "Esprimo la mia vicinanza alle popolazioni colpite nei giorni scorsi da calamità naturali. Penso in particolare al Sudest del Madagascar flagellato da una serie di cicloni e alla zona di Petropolis in Brasile devastata da inondazioni e frane. Il Signore accolga i defunti nella pace, conforti i familiari e sostenga quanti prestano soccorso".